Home / sport strill it archivio / Viola pallacanestro / Barcellona e Viola: lo sport che sorride

Barcellona e Viola: lo sport che sorride

basketpallone

Ci sono due posti, a poca distanza l’uno dall’altro, dove lo sport va in controtendenza.

Ci sono due posti, divisi da un braccio di mare ed una manciata di chilometri, in cui ci si

appassiona ancora per una palla, forse quando nessuno ci credeva più.

La palla è a spicchi, lo sport è il basket, i luoghi si chiamano Barcellona Pozzo di Gotto e Reggio Calabria.

La rinascita della pallacanestro, in Sicilia al secondo anno ed a Reggio neonata da pochi mesi, al di là dei risultati del campo, si nutre di una ritrovata passione che fa tornare alla ribalta un cuore che batte.

Per lo sport e, nello specifico, per il basket. Dietro le scrivanie di questa doppia rinascita, nel ruolo più delicato, a metà tra proprietà e guida tecnica, due volti ben conosciuti: Sandro Santoro e Giuse Barrile.

Qui Barcellona

Al grande basket Barcellona era già arrivata anni fa, ma la cittadina subì il garbato “scippo” da parte di Messina che non custodì gelosamente – come avrebbe dovuto – il dono, facendolo svanire nel nulla. L’anno scorso un gruppo di imprenditori guidato dal presidente Bonina e dal vicepresidente Genovese ci riprovò acquisendo il titolo sportivo di Patti (ed accollandosi la relativa penalizzazione di sei punti che fu fatale per le ambizioni finali). Alla guida della macchina che, dichiaratamente, puntava e punta alla serie A, Bonina non pensò nemmeno un minuto a mettere Sandro Santoro, gloria cittadina a Reggio e proprio sullo Stretto scottatosi sul piano dirigenziale per colpe non sue ma sulle quali – forse colpevolmente – decise di metterci la faccia fino alla fine restando in silenzio.

Il progetto tecnico di Barcellona, oggi sponsorizzata Sigma, mosse i primi passi proprio allora, circa 18 mesi fa. Il pubblico tornò al palazzo, numeroso ed appassionato, i risultati furono buoni ma – complice anche la penalizzazione – Barcellona si fermò alle porte del Paradiso sfiorando l’eliminazione di Latina (guidata da Gianni benedetto, altra vecchia conoscenza…) che poi avrebbe vinto il campionato approdando in Legadue.

Quest’anno il progetto prevede la dichiarata ambizione di successo finale. Ambizioni fin qui confermate dal campo che vedono la squadra siciliana costruita dal general manager Sandro Santoro e dal coach Franco Gramenzi abbondantemente in vetta alla classifica alla vigilia di un doppio turno casalingo che potrà darle ulteriore slancio. Ma il dato più confortante giunge, come detto, dalla gente, dalla passione che spinge sempre di più il coinvolgimento di sponsor che credono in un progetto che sta sviluppando proprie dimensioni anche lontano dal parquet. Basi solide, necessarie per supportare un percorso agonistico che, in quanto tale, non è mai scontato.

Qui Reggio

Discorso diverso ma assai simile in casa Viola: dopo la fine ingloriosa del 2007 (sulla quale, anche qui colpevolmente, mise la faccia senza fiatare Giuse Barrile), proprio da lui nell’estate scorsa è ripartito il sogno. Acquisire in pochi giorni un titolo di B dilettanti (la categoria immediatamente sotto quella del Barcellona), rintracciare in pochi giorni un gruppo di soci che facessero partire il progetto (nessun mecenate, solo appassionati che, però, sono ormai diventati quasi una quindicina), mettere in piedi una squadra che potesse legittimamente coltivare ambizioni sul piano del roster e della guida, risolvere mille problemi logistico-operativi non è stato facile.

Però, in pochi mesi, gli eventi hanno dimostrato che, ancora una volta, a prescindere dalla categoria, la città risponde al richiamo di quello sport che l’ha fatta grande, a condizione che nel progetto si intraveda ambizione, sacrificio, voglia di crescere. E che l’obiettivo della Team Basket Viola sia, in tempi ragionevoli, il ritorno in serie A è pacifico. L’acquisizione di un “signor” sponsor per la categoria (quella Liomatic che è già legata a Perugia, nello stesso girone di Barcellona) è stato un segnale molto forte in tal senso, al pari delle attività della scuola basket, in vero già fiorenti negli anni passati.

Le otto vittorie consecutive hanno lanciato la squadra di Bianchi in vetta alla classifica in condominio con Siracusa proprio alla vigilia dello scontro diretto con i siciliani ma, soprattutto, hanno riportato al “Pentimele” uno zoccolo duro di 1200 persone con punte assai vicine ai 2000.

I dati sono in positiva evoluzione, l’entusiasmo cresce, domenica dopo domenica. Al di là delle risultanze del campo questo è il vero dato che emerge dopo quattro mesi di attività ed è, in realtà, il successo più evidente ed importante.