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Calcio: Reggina, Atzori: “Voglio gente che ha fame”

di Pasquale De Marte – Gianluca Atzori si relaziona con i calciatori come se fosse un fratello maggiore.

Li chiama quasi tutti per nome, li richiama con garbo e fermezza, li sostiene costantemente e dà l’impressione di tenere alle regole, alla disciplina e al lavoro sul campo.

Quella amaranto è una rosa composta da molti giovani, che presto potrebbe essere rafforzata con gli uomini giusti, è questo quello che traspare dalle parole del tecnico: “Col direttore abbiamo individuato degli obiettivi, ma vogliamo gente che ha fame come il sottoscritto e come questi ragazzi di belle speranze, a cui vogliamo affiancare qualcuno che possa farli crescere. Sto valutando la rosa che ho a disposizione, per il momento sto avendo delle buone impressioni, spero siano confermate nei test che andremo a fare. Nella mia testa ho visto almeno dieci giovani all’altezza della situazione, dopo quattro allenamenti però è ancora presto, ma se dovessi limitarmi a quanto ho visto posso dire di essere soddisfatto di loro”.

Inevitabile una prima analisi sui primi quattro allenamenti da lui diretti: “In questi giorni ci siamo dovuti arrangiare perchè a turno i ragazzi hanno svolto le visite mediche e mi venivano a mancare sette-otto giocatori alla volta. Stiamo lavorando sulla fase di possesso, per capire cosa voglio quando la palla ce l’abbiamo noi. L’importante sarà creare un gruppo, perchè un gruppo omogeneo è la benzina che ti può spingere nel corso del campionato”.

Parole di elogio per uno dei calciatori più brillanti in questa primissima fase di precampionato: “Alessio Viola ha qualità importanti come tanti altri suoi compagni, è sicuramente tra quelli che mi ha fatto una buona impressione”

La Reggina è un cantiere aperto, Atzori lo sa bene e non si spaventa all’idea: “Per noi allenatori, per me come per tanti altri  miei colleghi, è possibile iniziare a lavorare con un gruppo per poi trovarsi con una squadra completamente nuova, dunque buttando quanto fatto prima. La mia rosa ideale è fatta da due giocatori per ogni ruolo, a cui si potrebbero aggiungere due-tre ragazzini della Primavera”.

Il tecnico si soffera poi su uno dei nuovi arrivati: “Lavarone può giocare da quinto di destra. Sa fare le due fasi ed è importante, perchè noi ci difendiamo a 5, come tutti quelli che fanno il 3-5-2. In quella zona per adesso abbiamo lui, Alvarez e Vigiani, anche se con Luca devo ancora parlare sulle possibili soluzioni.  Mi vien da ridere quando i giocatori dicono che difendono a 3.  Già quando ero io qui a Reggio adottavano uno schema simile per quanto riguarda il settore centrale della difesa, io giocavo libero con Montalbano a destra e Ugo Napolitano a sinistra”.

Stuzzicato su un possibile approdo in amaranto di uno dei suoi pupilli, sin dai tempi di Catania, Atzori risponde molto sinceramente: “Fabio Sciacca è un gran giocatore, ve lo garantisco”.

Infine, un pensiero all’ambiente: “La Reggina ha bisogno di rilanciarsi, parliamo di una squadra che per dieci anni ha fatto calcio a grandi livelli. In questo momento è impensabile chiedere qualcosa alla tifoseria dopo due stagioni, toccherà a noi riportare la gente vicino a noi”.