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Calcio: Crotone, Lerda saluta

Come previsto, mister Franco Lerda, nella conferenza stampa indetta ieri pomeriggio allo stadio, ha comunicato il suo addio alla panchina del Crotone. Vado via, ma lascio dei collaboratori molto validi, una società che mi ha messo in condizione di lavorare molto bene, una città che, anche se ho vissuto poco, ho conosciuto in modo tale da dire che si vive bene, e dei ragazzi che ormai si conoscono e renderanno al mio successore la vita un pò meno difficile rispetto a quando sono arrivato io. Sono passati undici mesi da quando per la prima volta mi sono seduto qui affiancato da Sasà Gualtieri e Gianni Vrenna. Voglio ringraziare proprio tutti, stampa compresa, perché era importante viaggiare tutti sulla stessa lunghezza d’onda. È stato un anno significativo, per me che da esordiente mi sono cimentato in questa categoria che appunto non conoscevo. È stato un anno formativo, non solo dal punto di vista tecnico-tattico ma soprattutto dal lato umano perché ho conosciuto persone con una certa cultura che hanno aiutano la creazione di un progetto e la formazione della squadra.

Avevo tanto sentito parlare dell’ottimismo contagioso che voi avete e l’ho toccato con mano. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Fin dall’inizio ho avuto dei collaboratori e dei “superiori” molto preparati e seri: il direttore sportivo Ursino col quale mi sono sempre confrontato a 360 gradi, col presidente Gualtieri e col vice Gianni Vrenna e Raffaele che sono stati sempre presenti nel modo giusto. Voglio ringraziare Flavio Destro, Massimo Drago, Antonio Macrì, Rocco Massaro, Mimmo Borelli che sono state persone fidate e che hanno svolto un ottimo lavoro. L’obiettivo era la salvezza anche attraverso i playout. Per cui ritengo la nostra stagione un’impresa. All’inizio eravamo dietro tutti e nessuno pensava che avremmo potuto sfiorare l’accesso nei playoff. Non vorrei che queste due ultime brutte prestazioni oscurassero lo splendido campionato che abbiamo disputato. Ricordiamo che siamo partiti con l’handicap di una preparazione estiva con la squadra non al completo, con un terreno di gioco che ci ha penalizzato e mi auguro che si farà in modo di evitare ciò che è successo l’anno scorso. Col tempo abbiamo creato un gruppo e le premesse che ci hanno fatto notare a livello nazionale grazie ai risultati, con tutte le difficoltà che può avere una neo promossa. Credevamo nei playoff, poi probabilmente il gol arrivato nel finale col Mantova ci ha condizionato e non poco.” Per quanto riguarda ilfuturo, l’ex tecnico della Pro Patria non si sbilancia: “Se potessi scegliere, mi piacerebbe la serie A, però anche squadre blasonate di serie B non mi dispiacerebbero. Allenare il Toro in serie A? Sarebbe davvero il massimo anche se la squadra granata andrebbe bene pure tra i cadetti “.

Antonio Modafferi