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Foti: “Chiedo scusa per gli errori, ma la Reggina è viva, amiamola!”

lillofoti

Di seguito il messaggio che il presidente Foti ha voluto inviare al termine della gara Reggina-Albinoleffe vinta 3-1 dagli amaranto (salvezza ottenuta per i padroni di casa)  attraverso microfoni e taccuini degli operatori dell’informazione: “Ho avvertito il

desiderio di chiudere questa stagione, sento il dovere di chiedere scusa agli abbonati e a tutti quelli che tengono alla Reggina.

Lo striscione finale della curva ha suscitato in me dispiacere, perchè credo ci siano state delle difficoltà oggettive e raggiungere un obiettivo, anche minimo, è stato importante.

Oggi ci sono state due immagini importanti, c’è stata la presenza dei giovanissimi e degli allievi che stamattina hanno superato il loro turno e si apprestano ad affrontare la fase finale nazionale del loro campionato. Questo sta a dimostrare che la Reggina è viva, che può commettere l’errore di una stagione .

Ringrazio chi ci è stato vicino in questa stagione, chi ha sempre spinto per cercare la soluzione che potesse portare ad un traguardo più sereno questa società, c’è chi, con un pò di acredine, ha provato ad andare a scavare in qualcosa di strano e di assurdo. Io  guardo avanti, guardo alla prossima stagione, a quello che sarà il venticinquesimo campionato di questa società e dico che noi siamo vivi,  siamo abbastanza convinti, coscienti dei nostri errori, ma abbiamo bisogno del supporto di tutti.

Oggi ho visto uno spettacolo in cui non mi riconosco, nè per quanto è stato fatto in campo, nè fuori.

Io voglio una Reggina che lotti, che combatta e si sacrifichi sotto tutti gli aspetti e vorrei anche un’altra cosa, se possibile, ovvero che questa squadra sia amata, indipendentemente da Lillo Foti, una persona che ha ricevuto tanto dalla Reggina, ma che allo stesso tempo è una persona reggina, qualcuno cerca di attirare antipatie sulla persona, una persona che lotta e soffre come l’ultimo dei tifosi.

Invito tutti, qualora ce ne fosse bisogno, a guardare alla Reggina, alla squadra che appartiene a tutti, perchè stiamo disperdendo un patrimonio importante. Qualcuno invece fa confusione con delle situazioni personali, la Reggina è una cosa che nasce con noi ed andrà avanti indipendentemente dalle persone. Il prossimo sarà un campionato impegnativo, non alla ricerca di nomi o di fatti gloriosi, ma alla ricerca di quel lavoro che ha coinvolto questi venticinque anni di Reggina.

C’è da girarsi la maniche ed io sono il primo a farlo. Si deve riportare l’entusiasmo tra i più giovani, a cui la Reggina darà il massimo delle risposte. E’ stata un’annata fallimentare, non lo nascondo, ma abbiamo fatto tutto in buona fede. Vediamo tutto come un incidente che la Reggina ha pagato senza conseguenze quasi mortali, ovvero con la perdita di questa categoria.

Dò atto al signor Breda di essersi messo a disposizione della società, abbiamo stretto le fila e con grande fatica siamo arrivati all’ultima giornata a conquistare questo traguardo minimo. Guardo avanti con grande serenità, ci saranno delle difficoltà ma ritengo che ci sia ancora la voglia e la forza per poter ancora una volta dare vita a questa maglia che vorrei appartenesse davvero a tutti i reggini.

 I risultati sportivi sono frutto di espisodi, vorrei che nè la maglia dell’Inter, nè quella della Juventus e nè quella del Milan fossero in cima ai pensieri dei reggini.

Discorso analogo a quello dell’anno scorso ? Non l’ho certo registrato, sono una persona caparbia, voglio lottare ancora. Intendo scusarmi per questa stagione, da domani la Reggina si muoverà con il sorriso,sperando di essere guardata con simpatia, quella simpatia che è stata un qualcosa appartenuta a tutti, messa da parte negli ultimi tempi”.