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Reggina-Albinoleffe, sfida inedita. Sono tre gli ex

di Antonio Modafferi – Ultima giornata di questo tribolato campionato per una Reggina che, partita con ben altre ambizioni, ovvero l’immediato ritorno in serie A, si è ritrovata invischiata nella lotta per la salvezza, una salvezza non ancora raggiunta vista la marea di occasioni

sprecate, ultima la trasferta di Grosseto, dove i tre punti sono stati buttati via, dopo essere stati in vantaggio di due reti, in pieno recupero, a causa di un dubbio rigore accordato ai maremmani dall’arbitro Gava.

A 90’ dal termine della stagione regolare, gli amaranto ospitano al “Granillo” la tranquilla Albinoleffe, salva da un paio di settimane nonostante la partenza ad handicap, in un match da vincere assolutamente per evitare la fastidiosa coda dei play out e scacciare i fantasmi di un’inopinata retrocessione in Lega Pro.

Nella partita di andata fu l’Albinoleffe ad imporsi sulla Reggina per 2-0. In un grigio pomeriggio invernale, sono gli amaranto ad aver l’occasione per incanalare sui giusti binari l’incontro, infatti già alla prima azione Cacia si invola sulla destra, entra in area e viene atterrato da Hetemaj. Dal dischetto si presenta lo stesso Cacia, ma la sua conclusione viene neutralizzata dall’estremo difensore seriano. I padroni di casa si portano in vantaggio al 25’ quando un tiro da fuori di Cia viene respinto corto da Marino, ma sulla sua ribattuta il più lesto di tutti è Ruopolo, che mette dentro. La Reggina sembra non avere la forza per abbozzare una minima reazione e la squadra di mister Mondonico raddoppia ad inizio ripresa, all’8’: Passoni dalla destra crossa in area per Cristiano il quale mette in mezzo per Ruopolo che tira al volo, Marino respinge ma la palla va a finire sui piedi della punta di origini calabresi che, con un tocco sporco, sigla la sua personale doppietta.

Non esistono precedenti tra le due squadre che si sono incontrate per la prima volta nella loro storia nel match dello scorso mese di gennaio.

Sono tre gli ex della partita: Santos nella Reggina, Pelizzoli e Bombardini nell’Albinoleffe.

Dos Santos Gleison Pinto
, difensore brasiliano classe 1981 cresciuto tra le file dell’Atalanta, da tempo lontano dal campo di gioco un po’ per scelta tecnica, un po’ a causa di infortuni, ha militato nell’Albinoleffe nella stagione 2006/2007, quando totalizzò 28 presenze e una rete. Dopo l’esperienza in C1 con il Monza, quello con i seriani fu un buon campionato per il centrale carioca, tanto da attirarsi le attenzioni del Genoa, neopromosso in serie A.

Ivan Pelizzoli
, classe 1980, è stato il portiere della Reggina edizione 2005/2006 e 2006/2007 fino a gennaio. Preso in comproprietà dalla Roma, dove aveva perso il posto da titolare dopo un inizio di carriera che lasciava presagire importanti traguardi, nella sua prima stagione a Reggio gioca 21 volte, frenato da un brutto infortunio muscolare che lo tiene fuori per qualche tempo, ma non sembra esprimere tutto il suo potenziale. Va decisamente meglio nella seconda annata, quella della penalizzazione, quando gioca 12 partite dimostrando di essere tornato quello dei vecchi tempi. Il buon scorcio di campionato disputato fino a quel momento gli valse la chiamata dei russi della Lokomotiv Mosca, a cui la Reggina cede per 3 milioni di euro il portiere bergamasco, realizzando un’importante plusvalenza (nell’estate del 2006 la società di Foti riscattò Pelizzoli dalla Roma a costo zero). E’ tornato in Italia nello scorso settembre.

Davide Bombardini
, estroso centrocampista quasi 36enne, ha vestito l’amaranto in due occasioni. Arrivato alla corte di mister Colomba per far parte della rosa della Reggina edizione 1997/1998, il centrocampista proveniente dal Benevento colleziona solamente sei presenze, prima di essere ceduto in prestito, ad ottobre, all’Atletico Catania, in C1. Nella stagione successiva torna in amaranto e mette insieme 13 apparizioni, ma la società a gennaio decide di mandarlo via nuovamente, questa volta all’Acireale, sempre in C1. Bombardini esploderà successivamente a Palermo prima di spiccare il volo addirittura alla Roma, quindi Salerno, Bergamo e Bologna le ultime tappe di un’importante carriera, fino all’arrivo, a gennaio di quest’anno, all’Albinoleffe.