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Grosseto-Reggina, sfida inedita in Toscana. Due gli ex

di Antonio Modafferi – Penultima giornata di campionato e ultima trasferta di questa stagione per la Reggina, impegnata in Toscana sul campo del Grosseto, ottavo in classifica con 59 punti, a meno 4 dall’ultimo posto utile per accedere ai play off.

All’andata al “Granillo”, nella prima gara dell’anno solare 2010, si concluse in parità, 1-1. Amaranto in vantaggio dopo soli sessanta secondi, al primo affondo, grazie a Pagano, che capitalizza una bella azione manovrata: cross al centro di Rizzato, torre di Bonazzoli per Missiroli che passa dietro al compagno. La gioia, però, dura poco: al 24’ gli ospiti pareggiano con il proprio bomber, il cileno Pinilla, giunto a quota 24 centri, che raccoglie un bel cross di Vitofrancesco e di testa sovrasta tutti. Sempre il capocannoniere maremmano, al 40’, rischia di ribaltare il punteggio, ma la sua splendida rovesciata, davvero un apprezzabile gesto tecnico, sbatte contro il palo. Nella ripresa la Reggina cerca in tutti i modi di sfruttare il fattore casa, ma non riesce a scardinare la porta dei maremmani. Clamorosa la palla goal fallita da Barillà al 51’ da solo davanti all’estremo difensore toscano, mentre nel finale prima ci sono le proteste per un presunto fallo da rigore su Missiroli, nell’occasione ammonito per simulazione, poi in pieno recupero un tiro di Cacia, entrato in campo da pochi minuti, viene deviato in angolo dal portiere Acerbis quel tanto che basta.

Grosseto e Reggina non si sono mai affrontate nella loro storia allo stadio “Carlo Zecchini”. Gli unici precedenti tra le due squadre sono stati disputati a Reggio Calabria, il primo risale alla Coppa Italia della stagione 2008/2009, quando la compagine allora guidata da mister Nevio Orlandi si impose per 3-0 (reti di Corradi su calcio di rigore, Hallfredsson e Barillà), mentre il secondo è il confronto in campionato tenutosi nello scorso gennaio. Del resto il Grosseto si è affacciato nel calcio prestigioso da poco tempo, infatti è in serie B da 3 stagioni, dopo la storica promozione ottenuta alla fine della stagione 2006/2007, disputando sempre ottimi campionati, basti pensare che l’anno scorso si è qualificato per i play off , dove è stato eliminato in semifinale dai cugini del Livorno che, dopo il 2-0 dell’andata a favore dei maremmani, ribaltano il risultato e vincono 4-1.

Due saranno gli ex della partita, entrambi tra le file del Grosseto, e non tre come all’andata, visto che oggi manca all’appello l’allenatore Elio Gustinetti, esonerato dal presidente Camilli il 24 marzo dopo il pesante k.o. interno con il Crotone (0-4) e sostituito da Maurizio Sarri, ex Pescara e Arezzo.

Filippo Carobbio, centrocampista centrale, classe 1979, dai piedi buoni e dalla buona visione di gioco, ha vestito la maglia della Reggina nelle stagioni 2005/2006 e 2006/2007 fino a gennaio quando, insieme a Leon, fu ceduto al Genoa. 21 presenze nel primo anno, 11 nel secondo per un giocatore, considerato da anni come uno dei migliori centrocampisti della B, che però a Reggio non è riuscito mai ad esprimersi ai suoi massimi livelli.

L’altro ex è l’attaccante brasiliano Joelson. Fratello minore dell’attaccante del Torino Pià, la punta esterna carioca è ancora di proprietà della Reggina che, sul finire della finestra di mercato estiva, l’ha ceduto in prestito al Grosseto. In amaranto, oltre ai pochi minuti della vittoriosa trasferta di Cesena alla prima di campionato, ha collezionato, nella stagione 2007/2008, 12 presenze ed una rete, ovvero il goal della sicurezza, realizzato di testa contro il Genoa (2-0), partita che regalò alla Reggina allora guidata da mister Renzo Ulivieri il primo successo di quella stagione.