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Reggina-Crotone, le pagelle di Strill.it

MARINO VOTO 6,5 – La conferma che la gara contro il Torino sia un lontano ricordo arriva quando nega un gol fatto a Gabionetta, chiudendogli completamente lo specchio, usando anche mezzi poco convenzionali per un portiere. La sensazione è che, adesso, riesca a trasmettere sicurezza ai compagni di reparto.

ADEJO VOTO 6,5 – Nel primo tempo gli esterni del Crotone lo mandano un pò in affanno, lui risponde ottimamente anche quando sembrerebbe in difficoltà. Il suo impiego da difensore puro è una delle grandi intuizioni di Breda.

VALDEZ VOTO 6,5 – Alzino la mano quanti credevano che l’uruguagio potesse tornare a comandare con successo la retroguardia amaranto, mettendo da parte amnesie e grossolani errori che avevano portato qualcuno a ritenerlo la palla al piede di questa squadra, di cui adesso è invece una colonna. Il fatto che quando, colpevolmente, lasci qualche centimetro di troppo a Ginestra e il tiro dell’attaccante finisca sul pallo è il segno inequivocabile che qualcosa, adesso, inizia anche a girare per il verso giusto, rispetto a quando anche la minima ingenuità gli costava molto cara (vedi punizione regalata al Cittadella praticamente sulla linea di fondo).

COSTA VOTO 6,5 – Inizia non benissimo, tante partite in naftalina sono la peggior medicina per un calciatore, poi mette aggressività, grinta, qualità e dà tanta sostanza. Era da tempo che non lo si vedeva giocare così bene.

BARILLA’ VOTO 5,5 – Morleo e Gabionetta sono clienti difficili per chiunque in questa serie B, a cui andrebbe aggiunta la sua giornata non certo positiva. Breda lo richiama in panchina dopo trentanove minuti.

MISSIROLI VOTO 6 – Sembra essere quello che maggiormente dà l’impressione di aver sofferto i tre impegni ravvicinati. Nonostante tutto gioca una buona gara nell’insolita posizione di centrodestra, dove si fa valere anche in fase di non possesso. Nel finale è l’uomo in più per la squadra di Breda e nonostante la benzina sembri finita, tira fuori un’insospettabile energia residua, lanciando spesso il contropiede, superando uomini come birilli, ma gli capita di non trovare la lucidità per azzeccare sempre il passaggio giusto. Conclude stremato.

CASCIONE VOTO 6 – Dovrebbe contenere i movimenti tra le linee di Mazzarani, che però ha un passo decisamente diverso dal suo e spesso lo supera senza neanche troppa difficoltà. Quando però il giovane centrocampista avversario cala, lui inizia a farsi valere come uomo d’ordine. Prezioso sui palloni alti, come al solito.

TEDESCO VOTO 6 – La fascia di capitano lo gratifica, lui risponde con una buona prestazione. Nel finale non gestisce al meglio alcuni contropiede.

RIZZATO VOTO 6 – Quando si tratta di spingere lui c’è, non sempre i compagni lo premiano servendo le sue discese sulla fascia.

BRIENZA VOTO 7 – Non tocca tantissimi palloni in una gara in cui la Reggina viene messa in difficoltà dal Crotone, uno di questi però lo fa valere tre punti. La sua magia è l’ennesima dimostrazione che un altro così è difficile da trovare in B. Raggiunge la doppia cifra e si prende lo scettro di capocannoniere superando Pagano.

PAGANO VOTO VOTO 5,5 – Per gran parte della gara viene eclissato dalla buona prova dei difensori crotonesi, non gioca sempre nel migliore dei modi i pochi palloni buoni che gli arrivano.

VIGIANI VOTO 6,5 – Ottimo il suo impatto sulla gara, l’azione del gol-vittoria nasce da un suo spunto.

RIZZO VOTO 6 – Diciannove anni appena compiuti . Breda chiede al giovane messinese corsa e dinamismo, lui senza timori i per l’esordio in campionato, non delude le attese del tecnico.

BONAZZOLI VOTO 6 –  Inserito per tenere palla e far salire la squadra, svolge con profitto il suo compito, causa l’espulsione di Viviani,  ma spreca una grande occasione a “tu per tu” con il portiere avversario. 

BREDA VOTO 6 – Prova tutte le contromisure possibili per arginare un grande Crotone, quella più efficace è però rappresentata dalla qualità del suo uomo migliore: Franco Brienza. Giusti gli inserimenti di Vigiani per un Barillà in difficoltà e di Bonazzoli per Pagano, ha coraggio nel gettare nella mischia il giovane Rizzo, ma chi meglio di lui, ex allenatore della Primavera, può conoscere le qualità dei prodotti del vivaio amaranto ?