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Il Torino si traveste da ladro, la Reggina lascia la porta aperta

 

 

 

di Pasquale De Marte – Stando ai pronostici dell’estate scorsa doveva essere semplicemente lo spareggio per capire chi, tra le due prime in classifica, avrebbe vinto il torneo

Il campionato ha scritto un’altra storia, i tre punti che il Torino oggi scippa ad una Reggina che avrebbe meritato la vittoria servono ai granata per rincorrere una promozione tutt’altro che scontata e a inguaiare la formazione amaranto.

 

PAGANO – Era nell’aria da qualche settimana, ma alla fine Breda sceglie la sfida contro il Toro per schierare un’attacco leggero composto da Brienza e l’ex riminese. Barillà mantiene il suo posto da titolare, nonostante il rientro di Vigiani che va in panchina.

Colantuono schiera quasi la formazione annunciata: 4-4-2 con Pià e Bianchi di punta, l’unica sopresa è rappresentata dalla decisione di impiegare Gasbarroni dal primo minuto, Scaglia finisce in panchina.

DOMINIO DEL CENTROCAMPO AMARANTO – La prima frazione è un monologo amaranto, Tedesco e soprattutto Carmona hanno in lungo e in largo la meglio sui mediani granata.

E’ quasi un peccato che alla fine del primo tempo, la Reggina debba concludere la gara con un solo gol di vantaggio.

Gli ospiti danno l’impressione di essere rimasti in Piemonte e dopo undici minuti solo la fortuna nega agli amaranto la possibilità di andare in vantaggio: triangolazione tra Carmona e Pagano che libera il cileno davanti a Sereni, il suo pallonetto colpisce in pieno la traversa.

Il Toro soffre il ritmo degli avversari e va in grossa difficoltà quando viene pressato, Bianchi e Pià sono ben controllati dalla difesa di Breda.

Al 12′ e al 23′ sale in cattedra un grande Sereni: prima respinge con i piedi una conclusione al volo di Brienza, poi toglie dalla porta un gran tiro di Tedesco col sinistro dai venticinque metri destinato a concludere la traversa molto vicino all’incrocio dei pali.

Il gol amaranto è nell’area ed arriva al 25′: punizione dalla sinistra di Brienza, testa di Valdez e prima rete in assoluto con la Reggina per l’uruguaiano.

Nel finale di tempo la supremazia territoriale dei padroni di casa è ancora tangibile: una grande chiusura di Loria chiude la via della rete a Brienza, poi un rimbalzo beffardo per poco non inganna Sereni che respinge come può una conclusione di Pagano.

IL TORO ENTRA IN CAMPO – Nel secondo tempo gli ospiti dimostrano di avere uomini e mezzi per dar fastidio alla Reggina, nonostante abbiano perso, nel corso del primo tempo, Gasbarroni e Zoboli per infortunio. Lanzaro e Adejo si rendono protagonisti di due grandi interventi difensivi su Antonelli e Pià lanciati a rete.

Le occasioni migliori e le situazioni più pericolose continua a crearle la formazione di casa: Missiroli, lanciato da Brienza in contropiede, prova a beffare Sereni sul primo palo ma l’estremo difensore è attento.

L’arbitro Romeo si ricorda di essere la bestia nera della Reggina e non accorda un rigore, apparentemente abbastanza netto, per un intervento di Barusso su Rizzato, nel più clamoroso tra tre episodi dubbi in area granata.

Una pericolosa punizion di Brienza finita a lato è l’ultimo respiro amaranto prima del clamoroso suicidio: Bianchi, lanciato da Pestrin, colpisce di testa e trova un pallonetto che supera un Marino, inspiegabilmente lontano dai pali, probabilmente per un’incomprensione con i difensori.

Poco dopo, il direttore di gara fischia un fallo dubbio al limite, Garofalo batte la punizione dal vertice destro dell’area di rigore e beffa ancora una volta il portiere amaranto.

Non accade più nulla, e per la Reggina si consuma l’ennesima beffa.

 

REGGINA-TORINO 1-2

Marcatore: pt 25′ Valdez, st 24′ Bianchi, 36′ Garofalo

Ammoniti: D’Ambrosio,  Bianchi,  Rubin, Barillà,  Garofalo,  Barillà,  Lanzaro

Espulsi: 48′ Barillà

Reggina (3-5-2): Marino; Adejo, Valdez, Lanzaro; Barillà, Carmona, Tedesco, Missiroli (st 40′ Montiel), Rizzato (st 31′ Bonazzoli); Brienza, Pagano (st 13′ Vigiani). A disp: Kovacsik, Santos, Cascione, Castiglia. All. Breda

Torino (4-4-2): Sereni; D’Ambrosio, Loria, Zoboli, (pt 7′ Rivalta) Garofalo; Antonelli (st 35′ Coppola), Barusso, Pestrin, Gasbarroni (pt 39′ Rubin); Pià, Bianchi. A disp: Morello, Scaglia, Gorobsov, Arma. All. Colantuono

Recupero: pt 3′, st 4′

Arbitro: Romeo