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Reggina-Lecce, ben sei le affermazioni dei salentini a Reggio. Tre gli ex

di Antonio Modafferi – Nell’anticipo della trentesima giornata la Reggina, al secondo turno casalingo consecutivo, ospita la capolista Lecce, reduce dalla pesante sconfitta in casa con il Cittadella (1-5). Il confronto di andata, che registrò l’esordio sulla panchina amaranto di Ivo

Iaconi al posto dell’esonerato Novellino, vide i giallorossi prevalere per 3-2 su una Reggina pimpante per tre quarti di gara e che pagò a caro prezzo la grande vena di Baclet (doppietta per lui negli ultimi otto minuti di gioco) e i soliti errori difensivi.

Reggina e Lecce si sono incontrate spesso nel corso della loro storia, addirittura 19 volte a Reggio Calabria tra A, B e C, per un bilancio complessivo di 7 vittorie amaranto, 6 pareggi e 6 affermazioni salentine, più una sfida in Coppa Italia, nel 1994, che si concluse in parità.

Analizzando le sfide degli ultimi sedici anni, partiamo dalla prima giornata del campionato di serie B 1996/1997. La Reggina targata Adriano Buffoni ospita la neopromossa compagine giallorossa che fa subito il colpaccio, violando il “Comunale” per 1-2 grazie alla doppietta di Palmieri (9’ e 58’), inframmezzata dal temporaneo pareggio di Davide Dionigi che, al 21’ su calcio di rigore, firma la prima rete in maglia amaranto.

Altra vittoria giallorossa nella serie B 1998/1999, quando, alla prima di ritorno, il Lecce di mister Sonetti è protagonista di una domenica nera per gli uomini di Gustinetti, costretti al primo stop interno della stagione, e passa per 1-3, con goal di Stellone al 20’, che sfrutta un errore di Di Sole, Conticchio al 47’ e dello svizzero Sesa al 68’, tutti e tre autori di imprendibili tiri da fuori area. Al 90’ il bomber Artico realizza il punto della bandiera, utile soltanto ai fini della classifica cannonieri.

L’anno dopo le due squadre si ritrovano in serie A, ma questa volta la Reggina riesce a far valere il fattore casa e fa suo l’importante scontro salvezza per 2-1. Marcatori Pirlo su calcio di punizione al 10’, Kallon su rigore al 41’ e, per gli ospiti, Cristiano Lucarelli al 71’ anche lui su calcio di rigore.

I pugliesi escono nuovamente vittoriosi dal “Granillo” nella terza giornata della stagione 2000/2001, sempre in A. La rete del bomber Lucarelli, al 34’ e ancora dal dischetto, permette agli uomini guidati da Alberto Cavasin di portarsi a casa i tre punti, rifilando così  ai ragazzi di Colomba la seconda delle otto sconfitte consecutive che caratterizzarono quell’avvio di campionato.

Dopo qualche anno di pausa, Reggina e Lecce si riaffrontano nel torneo 2003/2004, ed è una nuova vittoria per gli ospiti. Nell’ultimo turno del girone di andata finisce 1-3, merito soprattutto del fulminante avvio dei salentini, avanti con Bojinov al 3’ e Chevanton al 5’. Cozza al 26’ dimezza temporaneamente le distanze, quindi ancora il bulgaro Bojinov va a segno, al 59’. Da segnalare anche il rigore che l’uruguagio Chevanton si è fatto parare da Belardi nella ripresa.

Il campionato successivo prevede la sfida contro i giallorossi alla penultima giornata di campionato, con entrambe le squadre non ancora salve matematicamente. Ne esce fuori un prevedibile pareggio, 2-2, con i ragazzi di mister Mazzarri due volte avanti, con Bonazzoli e il paraguaiano Paredes, e due volte rimontati da Vucinic.

La Reggina torna a battere il Lecce nella stagione 2005/2006, con il punteggio di due a zero al termine di una gara ordinata e accorta, con una rete per tempo. Apre le danze Giacomo Tedesco che batte Sicignano al 14’ con una bella conclusione da fuori, poi ci pensa Ciccio Cozza al 54’ a chiudere la partita con un preciso tiro dallo spigolo dell’area. Nei minuti finali del match spazio per l’esordio di Nicola Amoruso, che in settimana era stato acquistato a parametro zero.

L’ultimo confronto tra amaranto e salentini risale alla scorsa stagione e gli uomini di Nevio Orlandi si imposero per 2-0, cogliendo il primo successo di quel campionato. Mattatore della gara il centravanti Bernardo Corradi, autore di due reti, entrambe su calcio di rigore, al 14’ e al 91’.

Saranno tre gli ex dell’incontro. Stiamo parlando di Di Michele e mister De Canio nel Lecce e di Cacia nella Reggina.

David Di Michele
, attaccante classe 1976 giunto a Lecce dal Torino a gennaio, ha giocato per due stagioni (2002/2003 e 2003/2004) nella Reggina, tappa fondamentale per il prosieguo della sua importante carriera. Preso in prestito dall’Udinese nell’agosto 2002, Di Michele, dopo un avvio stentato, diviene  non solo uno dei punti di forza della Reggina guidata proprio da mister De Canio, ma anche l’idolo dei tifosi, che apprezzano le sue grandi giocate e le sue reti di rara bellezza. In quella stagione, conclusasi con la salvezza ottenuta dopo lo spareggio contro l’Atalanta, colleziona 34 presenze e 7 reti. Viene quindi confermato per la stagione successiva durante la quale, sotto la guida dei mister Colomba e Camolese, scende in campo 28 volte segnando 8 reti, prima del ritorno in Friuli.

Luigi De Canio è stato l’allenatore della Reggina edizione 2002/2003. Subentrato alla nona giornata all’esonerato Bortolo Mutti, l’attuale trainer del Lecce condusse gli amaranto verso la salvezza, ottenuta dopo lo spareggio con l’Atalanta, dopo un campionato durante il quale la squadra, rinforzata nel mercato di gennaio, mise in mostra un gioco offensivo, piacevole e a tratti spumeggiante. Nonostante ciò, a fine stagione il tecnico di Pisticci non fu confermato. Allena il Lecce dal marzo dello scorso anno, quando sostituì l’esonerato Beretta e nonostante la retrocessione è rimasto al timone dell’attuale capolista del campionato di B.

Infine Daniele Cacia è un ex per aver giocato tra le file dei salentini proprio nella scorsa stagione. Dopo i sei mesi alla Fiorentina, l’attaccante catanzarese si trasferisce in Puglia dove totalizza soltanto 22 presenze e 2 reti a causa della frattura del perone, prima dell’arrivo a Reggio in prestito nella scorsa estate. E’ tuttora in comproprietà tra la società giallorossa e il Piacenza.