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La Reggina si accontenta, a Piacenza finisce 0-0

di Pasquale De Marte – La Reggina torna a casa da Piacenza con un punto che fa sicuramente poca classifica, non si sa ancora quanto morale. Lo 0-0 finale può  essere valutato attraverso varie chiavi di lettura,  la più positiva delle quali è rappresentata dal fatto che gli amaranto, per la seconda settimana consecutiva, abbiano mantenuto la porta inviolata.

E’ un risultato del quale Breda sicuramente si riterrà soddisfatto, anche perchè il pari esterno dà continuità alla vittoria casalinga ottenuta otto giorni prima ai danni del Frosinone, ma contro un Piacenza apparso tutt’altro che irresistibile si poteva e, forse, si doveva osare di più.

Pensare che, in fin dei conti, la Reggina debba dire persino grazie alla  buona sorte e alla scarsa vena realizzativa di Moscardelli per il punto conquistato non fa che aumentare le perplessità sulla gestione della gara da parte della formazione dello Stretto.

I meriti del tecnico, però, sono evidenti nel momento in cui si va ad analizzare la gara e vengono a galla importanti progressi che la squadra aveva già messo in evidenza nelle prime gare con la terza guida tecnica stagionale, soprattutto sotto il profilo dell’equilibrio tra i reparti.

LA PARTITA – Breda manda in campo la formazione annunciata, o quasi. Cascione sostituisce lo squalificato Tedesco, mentre sulla sinistra non c’è Rizzato, ma Costa. La scelta del tecnico veneto pare dettata dalla necessità di avere maggiore copertura sul lato in cui spesso gli emiliani provano a sfondare con la spinta di Salvatore Foti.

Il risultato che si ha nei primi quarantacinque minuti è quello di una Reggina che attacca prevalentemente a destra con Vigiani, mentre l’ex bolognese, sul lato opposto, preferisce rimanere basso.

L’impressione è che spesso la squadra abbandoni il consueto 3-5-2 per affidarsi ad un 4-4-2 molto prudente con Missiroli largo a sinistra, soprattutto in fase difensiva, per arginare il 4-3-3 di Ficcadenti.

Ciò che viene fuori dall’atteggiamento delle due squadre è una gara molto noiosa in cui le occasioni da rete latitano e i ritmi non sono certo vertiginosi.

L’unica opportunità per i padroni di casa è un tiro cross di Moscardelli su calcio di punizione sul quale Marino si fa trovare pronto.

Negli ultimissimi minuti della prima frazione gli ospiti danno l’idea di voler accelerare iniziando a spingere anche a sinistra.

La prima chanche è per Missiroli che, dopo una buona azione manovrata dalla squadra, si libera al tiro dal limite, ma la conclusione è facile preda di Puggioni, che poco dopo soffia perchè un passaggio in profondità di Brienza per Cacia diventi troppo lungo per l’attaccante che nel rincorrerere il pallone è costretto a defilarsi, senza trovare più lo spazio per trafiggere l’ex portiere amaranto, ormai aggirato.

Nel secondo tempo scendono in campo gli allenatori con le loro sostituzioni e nella sfida sembra avere la meglio Ficcadenti sul meno esperto collega.

In almeno due circostanze i padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio: prima Moscardelli si infila tra Lanzaro e Costa, che non chiude la diagonale, e da posizione vantaggiosa calcia alto, poi il capitano biancorosso non riesce da due passi a ribadire in rete un pallone respinto dal palo, dopo una buona conclusione dai venti metri di Greco, sulla quale nulla avrebbe potuto fare Marino.

La Reggina ha anche la sua occasione, quando Pagano, subentrato a Brienza, si smarca sulla destra e mette in mezzo un pallone che libera l’accorrente Cascione al tiro, ma il centrocampista non trova la sfera e spreca una buona opportunità.

Non accade più nulla e la logica conseguenza non può che essere lo 0-0 finale.

REGGINA – PIACENZA

PIACENZA (4-3-3): Puggioni; Avogadri, Tonucci, Iorio, Melinte; Paro (dal 57′ Greco), Amodio, Parfait; Moscardelli, Foti, Sivakov (dal 57′ Sambugaro). All. Ficcadenti.
REGGINA (3-5-2) : Marino; Adejo, Valdez, Lanzaro; Vigiani, Carmona, Cascione, Missiroli (dall’82’ Rizzato), Costa; Brienza (dal 73′ Pagano), Cacia (dal 69′ Bonazzoli). All. Breda.
ARBITRO: . Stefanini di Prato

Ammoniti: Lanzaro, Tonucci, Carmona, Avogadri, Costa.

Recupero: 0′ e 3′.