Home / sport strill it archivio / Serie B sport / Nel suo “Mezzogiorno di fuoco” la Reggina trova la vittoria contro il Frosinone (1-0)

Nel suo “Mezzogiorno di fuoco” la Reggina trova la vittoria contro il Frosinone (1-0)

 

di Pasquale De Marte In altri tempi sarebbe stato difficile ipotizzare che la Reggina potesse vincere per 1-0 una partita con sei ammoniti ed un espulso, segni evidenti di una gara portata a casa con la giusta cattiveria agonistica, la convinzione e la grinta che per larghi tratti di questa stagione non sono stati riconosciuti alla formazione amaranto.

Tuttavia, nello striminzito risultato positivo con il quale Lanzaro e compagni hanno avuto la meglio sul Frosinone non è possibile mettere in evidenza come la gara sia stato tutt’altro che equilibrata, almeno sotto il piano delle occasioni da rete.

Sempre in altri tempi, e questo va detto, la sorte avrebbe probabilmente tirato un brutto scherzo alla Reggina, quando a tempo praticamente scaduto, un malinteso tra Marino e Valdez per poco non portava i ciociari ad un pareggio, che per i padroni di casa sarebbe stata una vera e propria beffa, ma la grande reattività dell’altissimo portiere si è dimostrata una preziosa arma  a disposizione di Breda.

LA PARTITA –  Il tecnico amaranto  si affida al consueto 3-5-2 che in fase difensiva si trasforma in un solido 5-3-2. Nel terzetto difensivo c’è la novità Adejo (buona la prova del nigeriano), ma la sorpresa principale è rappresentata dall’utilizzo di Lanzaro a sinistra in retroguardia.

Moriero sostituisce Maietta con Ascoli, vibonese cresciuto nelle giovanili amaranto, e davanti ripropone il rientrante Santoruvo, lasciando in panchina un altro ex, Stellone.

La Reggina parte fortissimo e già nel primo quarto d’ora di gioco potrebbe addirittura chiudere la gara.

Al primo affondo i padroni di casa passano: Brienza chiude un’azione sulla destra con un un sinistro che trova un rimbalzo beffardo per Sicignano, il quale vede la palla insaccarsi senza neanche abbozzare l’intervento.

Poco dopo, la Reggina recupera palla sulla trequarti avversaria, l’ex palermitano si libera al tiro e dal limite prova un pallonetto che vede finire la sua corsa sulla traversa.

A suggellare il vantaggio della squadra dello Stretto ci sono altre tre occasioni da rete per Cacia: l’attaccante catanzarese prima approfitta di un errato disimpegno del suo correggionale Ascoli e da posizione defilata scaglia un destro che finisce alto, poi rientrando da sinistra a destra trova pronto Sicignano, che si oppone con un intervento non perfetto stilisticamente ma efficace, e alla mezz’ora manca il raddoppio con un tap in troppo tenero su ottimo servizio di Missiroli.

Al 36′ è il turno di Rizzato che col sinistro impegna ancora il portiere ciociaro, che si conferma non “bellissimo” da vedere per la fattura tecnica delle sue parate.

Fioccano le occasioni per gli amaranto, ma sbagliare troppo, spesso, può essere pagato a caro prezzo. E’ Troianiello a ricordarlo alla Reggina , quando, con Rizzato in ritardo, si lancia in contropiede e da posizione defilata sulla destra, incrocia verso il secondo palo, ma Marino è bravo a deviare la sfera fuori dalla porta.

Sul finire del primo tempo , però, l’estremo difensore reggino non è perfetto in uscita e Santoruvo manca il gol a porta vuota.

Nella ripresa non accade praticamente nulla, fino al 75′ quando Brienza, servito in profondità, chiama Sicignano ad una grande parata.

Nel finale, come per gran parte del secondo tempo, la partita si caratterizza per il grande equilibrio. Le due squadre lottano soprattutto a centrocampo, tanto che Stellone va anche oltre e si fa pescare dall’arbitro Baracani mentre rifila una manata a  Costa. Il gesto gli vale la doccia anticipata

Nel finale la Reggina, priva di attaccanti con Missiroli punto di riferimento avanzato per scelta di Breda, che inserisce Barillà e Cascione per Cacia e Brienza, porta a casa la vittoria senza neanche troppa sofferenza.

Il tabellino

 

REGGINA (3-5-2): Marino; Adejo, Lanzaro (dal 76′ Costa) , Valdez; Vigiani, Carmona, Tedesco, Missiroli, Rizzato; Brienza (dal 79′ Cascione) , Cacia (dal 66′ Barillà). A disp: Kovacsik, Pagano, Viola, Santos. All. Breda.

FROSINONE (4-2-3-1): Sicignan; Scarlato, Ascoli (dal 71′ Cariello) , Del Prete, Bocchetti; Bolzoni, Basha; Troianiello (dal 76′ Aurelio), Basso (dal 57′ Stellone), Mazzeo; Santoruvo. A disp: Frattali, Giubilato, Guidi, Semenzato. All. Moriero.

Marcatori: 1′ Brienza.

Ammoniti: Vigiani, Rizzato, Ascoli, Scarlato, Tedesco, Barillà. Arbitro: Baracani di Firenze.

Note: 317 spettatori paganti, 2989 euro di incasso , 5184 abbonati.

Espulso: Stellone.

Recupero: 2′ e 5′.