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Calcio: nel posticipo il Crotone ferma la capolista Lecce

CROTONE – LECCE 1-1

CROTONE (4-2-3-1): Concetti; Galeoto, Legati, Abruzzese, Morleo; Beati, Galardo; Mendicino (dal 33’ st De Martino), Mazzarani (dal 16’ st Russotto), Cutolo (dall’8’ st Degano); Ginestra. A disposizione: Farelli, Viviani, Grillo, Bonvissuto. Allenatore: Lerda

LECCE(4-4-2): Rosati; Angelo, Fabiano, Terranova, Mazzotta; Munari, Giacomazzi, Vives, Mesbah (dal 34’ st Loviso); Corvia (dal 19’ st Di Michele), Marilungo (dal 28’ st Baclet). A disposizione: Petrachi, Belleri, Schiavi, Bertolacci. Allenatore: De Canio

Reti: 22’ pt Marilungo (L), 39’ pt Mendicino (C)

Arbitro: Pierpaoli di Firenze.
Assistenti: Giallatini di Roma, D’Agostini di Frosinone. IV uomo: Monaco di Tivoli.

Ammoniti: Marilungo (L), Corvia (L), Beati (C), Terranova (L), Legati (C), Vives (L)

Recupero: 2’ pt, 3’ st.

Ottimo punto per il Crotone che, dopo aver battuto sabato scorso il Cesena, ferma un’altra grande del campionato di serie B, questa volta tocca alla capolista Lecce, che all’ “Ezio Scida” non va oltre il pareggio, in una gara intensa e ricca di occasioni soprattutto nella prima frazione.

Senza Gabionetta, squalificato, e Petrilli, infortunato, Lerda propone il consueto 4-2-3-1, con una novità, l’impiego dell’ ex Primavera della Lazio Ettore Mendicino sulla linea dei trequartisti insieme a Mazzarani e Cutolo; per il resto tutto confermato secondo le anticipazioni della vigilia.

Inizia bene il Crotone, che potrebbe portarsi in vantaggio al 13’, quando il tiro di Cutolo viene deviato in calcio d’angolo da Rosati soltanto all’ultimo momento. Un minuto più tardi lo stesso Cutolo serve Ginestra che, dentro l’area, non riesce a trovare lo spunto vincente. Nonostante il buon inizio dei pitagorici, sono gli ospiti a passare in vantaggio al 22’ con Guido Marilungo, al nono centro stagionale, che sfrutta una disattenzione del rossoblù  Legati e supera Concetti in diagonale. Tuttavia il Crotone non si scompone, Cutolo è in serata e, dopo un tiro alto sulla traversa al 27’, ispira il pari al 39’. Punizione dalla trequarti calciata proprio dall’esterno ex Taranto e Perugia, palla, su cui non era intervenuto nessuno, che centra il palo e viene ribadita in rete da Mendicino, che firma il pareggio pitagorico e ripaga la fiducia concessagli da mister Lerda.
Sulle ali dell’entusiasmo i padroni di casa potrebbero capovolgere la situazione un minuto più tardi, ma il tiro di Mendicino, servito da Mazzarani, finisce sul palo esterno. Scampato il pericolo, il Lecce torna a farsi pericooso a due minuti dalla fine del primo tempo, in contropiede, quando Abruzzese, nel tentativo di anticipare Marilungo, colpisce la propria traversa.

Nella ripresa calano i ritmi, la partita si fa meno spettacolare, con una grande occasione per parte. La prima è per i salentini che al 5’ costringono Concetti a una bella parata in angolo su Corvia, la seconda è per il Crotone al 20’ con la punizione di Degano che viene spizzicata di testa dall’ex Abruzzese, ma Rosati è fortunato e respinge la sfera con i piedi. Poi non succede più nulla, con le due formazioni che, probabilmente, si accontentano del pari.
Un risultato non disprezzabile sia per il Lecce, che allunga di due punti sul Sassuolo, che per il Crotone, che raggiunge a quota 32 l’Albinoleffe.

Antonio Modafferi