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Brienza trascina la Reggina alla vittoria contro il Mantova (3-1)

                                                   di Pasquale De Marte – La Reggina si sbarazza del Mantova senza troppe difficoltà e torna alla vittoria interna dopo quasi due mesi. Troppo lo squilibrio tecnico tra le due squadre e mai l’avversario ha dato l’impressione di poter impensierire gli amaranto, che hanno trovato in Brienza il salvagente a cui aggrapparsi in questo finale di stagione in cui sarà importante rimanere lontani dalle posizioni più calde della graduatoria.

 

La vittoria premia gli sforzi di una formazione, quella di casa, che non si è sottratta alla lotta. Affidare la cabina di regia a Giacomo Tedesco con al suo fianco due specialisti del pressing come Barillà e Carmona, sicuramente più a suo agio nella posizione di interno destro, si è rivelata una mossa tattica vincente del nuovo tecnico Breda.

LA PARTITA – I padroni di casa partono subito bene e dopo un minuto trovano il vantaggio: gran tiro di Tedesco dalla distanza, la risposta  di Handanovic non è impecabbile e sulla respinta il più lesto è Brienza, che di piatto insacca il vantaggio amaranto.

Al 16′ il portiere sloveno si riscatta con un grande intervento, volando a deviare un preciso colpo di testa di Bonazzoli, ottimamente imbeccato dallo stesso Brienza.

A cavallo della mezz’ora i reggini tornano ad essere pericolosi: prima l’estremo difensore virgiliano si rifugia in angolo su una conclusione rasoterra dell’attaccante ischitano, poi è Santos a mancare il bersaglio di testa da posizione non troppo difficile, dopo esser stato bravo a smarcarsi sugli sviluppi di un corner.

La gara è molto combattuta. Gli ospiti tentano di imbastire manovre che però puntualmente vengono rintuzzate dalla difesa amaranto, attenta come in poche altre circostanze. A centrocampo si lotta, ma  la Reggina sul piano dell’agonismo non si dimostra inferiore al Mantova. Bonazzoli sgomita con l’intera difesa avversaria e gli esterni non fanno mancare la loro spinta, ma in campo a fare la differenza è Franco Brienza.

L’ex palermitano, a due minuti dall’intervallo, si fa toccare corto un corner, supera un avversario con la prima finta, brucia il secondo sullo scatto e fulmina il portiere con un tiro di destro indirizzato nell’angolo accanto al secondo palo.

La doppietta gli vale la “standing ovation” del pubblico quando, nella ripresa, lascia il posto a Cacia. Proprio la punta catanzarese firma il  3-0 a tu per tu  con Handanovic, intercettando un corto retropassaggio di Salviato al portiere.

Gli amaranto giocano sul velluto, ma vedono complicarsi la situazione dopo l’espulsione di Bonazzoli per un fallo di reazione su Fissore. L’idea di rifarsi  così dei tanti calci subiti durante la gara, colpevolmente non visti dall’arbitro Giannoccaro, non è apparsa la scelta più saggia, a maggior ragione con tre reti di vantaggio.

Gli ospiti provano a riaprire la gara, senza neanche troppa convinzione. Il gol della bandiera è negato da Fiorillo che chiude la saracinesca anticipando Nassi nell’area piccola e, quache minuto dopo, respingendo una conclusione ravvicinata di Pellicori.

La realizzazione del Mantova arriva quasi a tempo scaduto, quando il giovane portiere amaranto esce a vuoto e Tarana insacca a porta sguarnita. Ormai è, però, troppo tardi per pensare di impensierire la Reggina.