Home / sport strill it archivio / Serie B sport / Reggina, chi è Roberto Breda

Reggina, chi è Roberto Breda

di Antonio Modafferi – Per la terza stagione consecutiva la Reggina opera il terzo cambio in panchina. A sostituire Ivo Iaconi, a cui la società aveva concesso una fiducia a tempo dopo la sconfitta casalinga contro il Cesena, Lillo Foti ha optato per una soluzione “interna” e ha scelto come nuovo allenatore della prima squadra Roberto Breda, tecnico della Primavera, richiamato in fretta e furia da Viareggio, dove stava disputando, con successo, il prestigioso torneo giovanile internazionale.
Ma andiamo a scoprire chi è il nuovo allenatore della Reggina. Roberto Breda nasce a Treviso il 21 ottobre 1969 ed è stato un buon centrocampista. Ha giocato in tutte le categorie professionistiche ma ha trascorso gran parte della sua carriera in serie B, dove conta 276 presenze e 10 reti. Per il resto ha al suo attivo anche 43 presenze e 2 reti in serie A, 40 presenze e 2 reti in C1e 2 presenze in C2.

Muove i primi passi da calciatore tra le file dell’Ospitaletto, con cui colleziona due presenze nel campionato di serie C2 1986/1987, quindi veste per tre anni, dal 1987/1988 al 1989/1990, la maglia della Sampdoria, compagine con cui fa il suo esordio in massima serie in un Lazio-Sampdoria (1-0) del 18 giugno 1989. La società doriana decide quindi trasferire il giovane Breda al Messina per dargli la possibilità di maturare e con i peloritani disputa due buoni tornei cadetti (1990/1991 e 1991/1992), inframmezzati da una breve permanenza di Udine. Dopo l’esperienza con la Spal del 1992/1993, nella stagione successiva torna alla Sampdoria ma ci rimane per poco tempo, infatti nel novembre del 1993 si trasferisce in C1 alla Salernitana, dove contribuisce alla promozione in serie B dei campani.

A Salerno Breda trova la sua esatta dimensione, diventando protagonista, infatti rimarrà fino al 1999, per ben 6 stagioni durante le quali totalizza 192 presenze e 10 reti, divenendo ben presto una bandiera e uno dei punti di forza della Salernitana, collettivo, di cui è stato anche capitano, grazie al quale si afferma anche come uno dei migliori centrocampisti centrali di tutto il torneo cadetto, abile nei calci di punizione e nei rigori. Sempre con i granata, guidati da Delio Rossi, raggiunge anche la promozione in serie A al termine dell’annata 1997/1998. Conclusa la lunga esperienza in Campania, Breda finisce al Parma in serie A (1999/2000), ma l’anno successivo torna in B al Genoa dove si ferma per tre stagioni (2000/2001, 2001/2002 e 2002/2003) con una parentesi di sei mesi nel 2002 al Catania, con cui ottiene un’altra promozione in B. Quindi ritorna alla Salernitana dove nel 2005, dopo aver stabilito il record di presenze con la casacca granata, termina la sua carriera da calciatore.

Appesi gli scarpini al chiodo, Breda, che è stato anche assessore allo Sport del Comune di Salerno, intraprende la carriera di allenatore nel settore giovanile della stessa Salernitana, finchè la Reggina non gli offre la conduzione tecnica della Primavera nel campionato 2007/2008. Alla guida dei giovani amaranto, Breda mette in mostra un gioco bello ed efficace che porterà la Reggina Primavera a disputare buoni tornei, al punto da disputare, nelle ultime due stagioni, i play off e la fase finale per l’assegnazione dello scudetto, ad andare avanti nella Coppa Italia di categoria e anche nel Torneo Internazionale di Viareggio. La consacrazione arriva proprio nello scorso campionato, quando la formazione Primavera, terza nel proprio girone, si impone come il miglior attacco di tutto il campionato e soprattutto disputa un ottimo Viareggio, dove spicca l’affermazione per 3 a 0 ai danni della quotatissima Roma di De Rossi; il cammino dei giovani amaranto, dopo aver superato agli ottavi i forti russi della Spartak Mosca (2-1), si interrompe ai quarti di finale, contro il Torino, soltanto ai calci di rigore (6-5 per i granata).

Quest’anno invece, dopo un avvio titubante, la Primavera, che annovera sempre elementi al di sotto dei limiti di età permessi dalla Federazione, occupa al momento il quarto posto in classifica, ma il fiore all’occhiello è costituito certamente dal passaggio agli ottavi di finale del Torneo di Viareggio con la vittoria del proprio girone di qualificazione, concluso al primo posto e a punteggio pieno, grazie ai successi sulla Cisco Roma, ancora una volta sulla Roma e sui lettoni del Ventspils.

Adesso Breda, dopo la buona carriera da calciatore e i successi ottenuti in campo giovanile, è chiamato al difficile compito di salvare la Reggina da una difficile posizione di classifica. Si spera che la bravura dimostrata con la Primavera amaranto, ma anche la sua esperienza di calciatore in serie B, siano sufficienti per evitare un’inopinata, quanto inaspettata, retrocessione in Prima divisione, ormai dietro l’angolo.