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Castiglia: “Per la Reggina obiettivo salvezza, ma… “

Torna nella sua casa calcistica, Ivan Castiglia. Aveva dodici anni quando lasciò Tarsia, in provincia di Cosenza, per trasferirsi in riva allo Stretto dopo esser stato notato per le sue qualità da uno degli osservatori amaranto, Franco Gagliardi.

Qualche esperienza in prestito in giro per l’Italia lo ha sicuramente aiutato a crescere: “Sono maturato sia sotto il profilo umano che calcistico. Con il Cittadella ho fatto un buon campionato l’anno scorso, quest’anno ho trovato poco spazio, adesso sono però felice di essere qui. Appena mi è stato  detto che c’era la possibilità di tornare alla Reggina ho dato subito l’ok al trasferimento”.

22 anni appena compiuti e le idee molto chiare: ” Il nostro obiettivo principale è la salvezza, se arriva qualcosa di più sarà tanto di guadagnato. Questa è una squadra costruita per andare in serie A con grandissimi giocatori, non so che dificoltà ci siano state, non entro nel merito. La B è un campionato strano bastano due vittorie e sei su, due sconfitte e sei giù, quindi possiamo anche risalire bene la classifica, serve però la mentalità giusta”.

Castiglia parla poi delle sue caratteristiche: “In un centrocampo a tre mi è capitato di fare spesso la mezz’ala destra, sono ambidestro e  mi considero prevalentemente un incontrista. Deciderà il mister dove e se farmi giocare, perchè abbiamo un centrocampo con giocatori di esperienza e di qualità, come Vigiani e Tedesco, che sulle spalle hanno dieci campionati di serie A ciascuno”.

Infine, per lui nessuna voglia di rivalsa nei confronti della Reggina che non gli ha dato molto spazio in prima squadra: “La società mi aveva mandato a maturare in altre squadre, dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili ed era giusto così. Sabato affrontiamo proprio una mia ex squadra, dove ho avuto la mia prima esperienza a soli diciotto anni. Ho giocato poco, ma è una piazza calda e lì ho trovato una società ed un allenatore che mi ha fatto crescere”.