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Reggina: la migliore difesa è la difesa, espgunato l’Euganeo (0-1)

 

di Pasquale De Marte – La Reggina trova la prima vittoria dell’anno solare e scaccia, almeno momentaneamente, i fantasmi di una crisi nera che sembrava non avere fine.

Per una volta gli amaranto fanno valere la legge del più forte e di fronte ad un Padova apparso davvero poca cosa non ripetono gli errori commessi contro Albinoleffe e Gallipoli.

A fare la differenza all’Euganeo, e fa un pò impressione dirlo alla luce dei numeri imbarazzanti della formazione amaranto, è la difesa.

In attesa di capire quanto la Reggina abbia ritrovato se stessa e quanto sia stato il Padova ad averci messo del suo, il dato più rilevante è che, come raramente accaduto in questa stagione, la gara si conclude con la porta amaranto inviolata.

Iaconi, come ampiamente previsto, sceglie il 3-5-2, modulo speculare a quello adottato dal tecnico veneto Sabatini.

Il risultato maggiormente evidente sotto il profilo del gioco è rappresentato da una Reggina che in fase difensiva si dimostra guardinga, attenta e abile a chiudere gli spazi.

La coperta è però corta: spesso e volentieri Bonazzoli si trova ad essere isolato in avanti, il centrocampo svolge un ottimo lavoro a protezione della difesa, ma palesa evidenti difficoltà nel proporre gioco e nell’accorciare le distanze con il reparto offensivo.

Dall’altra parte c’è una squadra in evidente difficoltà che non ha la forza per impensirire più di tanto gli amaranto.

In un primo tempo caratterizzato dal “non gioco” non accade praticamente nulla, se non il gol di Pagano. Al 28′ , sugli sviluppi di un calcio piazzato, l’ex riminese raccoglie una corta respinta della difesa e , solo davanti ad Agliardi, insacca con un destro al volo.

Il Padova, dopo aver perso Vantaggiato per infortunio (sostituzione con Mirko Gasparetto), nel secondo tempo prova a cambiare volto tornando al 4-3-1-2 con l’inserimento di Rabito al posto di Daniele Gasparetto, ma i padroni di casa si limitano ad attuare uno sterile possesso di palla.

La Reggina avrebbe spazi per ripartire e quando lo fa riesce anche ad essere pericolosa, ma Bonazzoli è davvero poco fortunato nelle conclusioni. Prima vede uscire di pochi centimetri un suo colpo di testa (ottimo il cross di Costa), poi una clamorosa traversa gli nega la gioia di un gran gol, quando rientrando da destra scaglia un preciso mancino che avrebbe sicuramente meritato miglior sorte.

Nel finale gli amaranto alzano una diga di fronte a Fiorillo, che quasi mai corre seri pericoli, con Valdez sugli scudi e portano a casa una vittoria strappata con le unghie e con i denti.

PADOVA-REGGINA 0-1

PADOVA (3-5-2): Agliardi; Gasparetto D. (dal 46′ Rabito), Cesar, Trevisan; Darmian, Jidayi (Soncin), Patrascu, Bovo; Di Nardo, Vantaggiato (dal 42′ Gasparetto M.). All. Sabatini

REGGINA (3-5-2): Fiorillo; Lanzaro, Cascione, Valdez; Vigiani, Morosini, Carmona, Tedesco, Costa (dal 90′ Barillà); Pagano (dal 78′ Missiroli), Bonazzoli. All.Iaconi

Arbitro: Candussio

Ammoniti: Vigiani, Costa

 

Marcatori: 28′ Pagano