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Padova-Reggina, tradizione negativa per gli amaranto, mai vittoriosi all’ “Euganeo”

di Antonio Modafferi – Sabato la Reggina affronterà la prima di due trasferte consecutive, entrambe in Veneto, recandosi a far visita al Padova di mister Carlo Sabatini. Il fratello del direttore sportivo del Palermo, Walter, ha riportato i biancoscudati in serie B dopo poco più di dieci anni di assenza grazie alla vittoria sulla Pro Patria nella finale play off dello scorso giugno. La gara di andata finì 1-1 con reti di Brienza e dell’albanese Cani.

All’ “Euganeo” gli amaranto vantano una tradizione molto negativa, infatti nei nove precedenti incroci con i veneti, tutti disputati in serie B, la Reggina non ha mai vinto, collezionando solo la miseria di 3 pareggi e ben sei sconfitte, realizzando soltanto 6 reti, subendone 20.

 

I primi incontri risalgono agli anni ’60. Era la Reggina di Maestrelli e di Segato che, tra i campionati 1965/1966 e 1968/1969, subisce quattro sconfitte di fila in terra veneta, tra cui il pesante 6-0 della stagione 1966/1967.

Le strade delle due squadre si dividono per poi incontrarsi di nuovo venti anni dopo. La Reggina di Scala e Bolchi sfata il tabù Padova cogliendo due pareggi, entrambi per 1-1, nelle stagioni 1988/1989 (Attrice porta in vantaggio gli amaranto, poi ripresi da Ciocci) e 1989/1990 (Pergolizzi per la Reggina risponde alla rete di Fermanelli), mentre nel campionato 1990/1991, alla quartultima giornata, si registra una sconfitta per 3-1 (la doppietta di Demetrio Albertini e la rete di Rosa rimontano l’iniziale vantaggio reggino di Soncin) che prefigura il mesto ritorno in serie C1 degli uomini allora guidati da Cerantola.

 

Padova e Reggina si rivedono qualche anno dopo, nel torneo 1996/1997. E’ la decima giornata e sulla panchina amaranto, dopo l’esonero di Adriano Buffoni e l’ingaggio sfumato del “professore” Franco Scoglio, era appena approdato Vincenzo Guerini, giunto al capezzale di una squadra ultima in classifica e ancora a secco di vittorie. I padroni di casa erano una delle favorite per la vittoria finale del torneo, vista la retrocessione dalla massima serie e l’organico di qualità a disposizione di mister Beppe Materazzi, ma in classifica arrancano, infatti pareggiano contro una Reggina grintosa e combattiva che, dopo l’iniziale svantaggio firmato da un giovane Cristiano Lucarelli al 10’ su calcio di rigore, raggiunge i padroni di casa nove minuti più tardi grazie all’autorete del centrale Bianchini che beffa Walter Zenga.

 

L’anno dopo, campionato 1997/1998, alla penultima giornata la Reggina di Colomba, protagonista di un ottimo campionato poi concluso al 6° posto, fa visita al Padova già retrocesso e subisce un rotondo 3-1, complici il clima di fine stagione e la formazione composta da seconde linee e giovani. Partono forte i veneti, che chiudono il primo tempo sul doppio vantaggio per mezzo delle reti di Landonio e Mazzeo. Nel secondo tempo la Reggina riesce solo ad accorciare temporaneamente le distanze dal dischetto con il difensore Antonio Aloisi, attuale tecnico degli Allievi amaranto, mentre Mazzeo allo scadere, su calcio di rigore, firma il definitivo 3-1.

 

Non ci sono ex, né da una parte né dall’altra.

 

Il Padova, che sta per compiere 100 anni e che al momento occupa il sedicesimo posto in classifica con 26 punti in compagnia del Cittadella, nonostante l’attuale periodo di appannamento resta un complesso di tutto rispetto. L’estremo difensore è Agliardi, vicino alla Reggina nella scorsa estate, che guida una difesa composta da validi elementi quali il portoghese Faisca, Trevisan, il brasiliano ex Chievo Cesar, Renzetti e il giovane Darmian, cresciuto nel Milan. A metà campo titolare inamovibile è Italiano, autentica bestia nera per gli amaranto nella passata stagione con le sue due reti con la maglia del Chievo, insieme a Bovo, al muscolare Jidayi, all’argentino Cuffa e al rumeno Patrascu. Il reparto avanzato è certamente di categoria, con il fantasista Rabito, lo sgusciante e rapido Di Nardo, il bomber Soncin, l’albanese Cani, autore della rete veneta all’andata, completato infine dai neo arrivati Gasparetto e Vantaggiato, appena arrivato dal Parma in cambio della metà del giovane Baccolo.