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Calcio: Torino-Crotone, l’ombra del calcioscommesse?

di Antonio Modafferi. La Procura federale della Figc avrebbe aperto un‘indagine sulla partita Torino – Crotone, finita 1-2 per i rossoblù, dello scorso 28 novembre, valida per la sedicesima giornata di serie B. La vittoria degli ospiti era data a 7, mentre il risultato esatto addirittura a 20.

 

I soliti ben informati riferiscono che alcuni calciatori del Torino, dai tre ai sei, avrebbero scommesso sulla gara in questione, e tutti sanno che per i tesserati sono vietate le scommesse sia in prima che per interposta persona. Il regolamento inoltre prevede, per i casi comprovati di scommesse, pene di un minimo di 18 mesi, mentre i club, in caso di responsabilità diretta, rischiano penalizzazioni in classifica e persino la retrocessione.

Il condizionale è d’obbligo perché ancora non è giunta alcuna conferma né dalla Federazione né dal Procuratore federale, il “famoso”, per via di Calciopoli, Stefano Palazzi, tuttavia è molto probabile l’apertura di un fascicolo informativo visti i rumori che ha suscitato questa notizia sui giornali e su internet.

 

Ma veniamo alla partita in questione. Quel giorno il Crotone vinse sorprendentemente per 1-2 contro un Torino in crisi nera che, dopo quella sconfitta casalinga, esonerò l’allenatore Colantuono sostituendolo con Beretta. I pitagorici passarono in vantaggio con Petrilli al 22’ e raddoppiarono quattro minuti più tardi con Bonvissuto, abile a sfruttare un pasticcio difensivo tra Zoboli e Calderoni, che quel giorno sostituiva il titolare Sereni, fermato dal mal di schiena pochi minuti prima dell’inizio della gara. Il Torino riusciva solo ad accorciare le distanze con Bianchi, nonostante l’assedio della ripresa.

 

Parlare di indagati e cominciare a puntare il dito contro questo o quello è ancora prematuro, infatti il presidente granata Urbano Cairo afferma: “Sono chiacchiere fastidiose e infondate. Ho parlato ieri sera con il direttore generale della Federcalcio, Antonello Valentini, e mi ha detto che al momento non c’è alcuna inchiesta in corso. Non vorrei che fossero voci messe in giro ad arte”.

Dall’altra parte il presidente del Crotone Salvatore Gualtieri puntualizza che per la sua società non c’è alcun coinvolgimento e che è un problema che riguarda solo i granata: “La partita l’hanno vista tutti: noi abbiamo compiuto un’impresa vincendo all’Olimpico alla fine di una gara molto combattuta durante la quale il Torino, dopo essere andato in svantaggio, ci ha schiacciato nella nostra area di rigore in cerca del pareggio ed il nostro portiere ha compiuto alcuni interventi miracolosi. Eventuali altre cose, lo ripeto, non sono problemi del Crotone”.

Insomma Crotone assolutamente estraneo alla vicenda, mentre i guai sembrano non finire mai per i granata. Dopo la retrocessione e il pessimo inizio di stagione nel torneo cadetto, dove era da tutti accreditato come una delle favorite in virtù di un organico degno della massima serie, dopo il cambio in panchina, dopo le dimissioni del d.s. Foschi e dopo la contestazione verso gruppo di giocatori durante la cena per il compleanno di David Di Michele, oggi l’ennesima spina di questa sin qui travagliata stagione del Torino.