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La Reggina fatica ancora, il Grosseto passa indenne dal Granillo (1-1)

 di Pasquale De Marte – La Reggina inizia il 2010 come aveva finito il 2009, cioè perdendo una buona occasione per riavvicinarsi alla posizioni di vertice.  In attesa di capire  come sarà rafforzata questa squadra , gli amaranto faticano anche contro il Grosseto e non vanno al di là di un pari casalingo che rappresenta

 un vero e proprio  passo falso.  Il risultato è giusto e lo sterile predominio calabrese della seconda frazione non giustifica la prestazione di una Reggina che ha palesato, oggi più che mai,  la mancanza di un costruttore di gioco, visto che spesso si è rifugiata nel lancio su Bonazzoli per rimediare alla pochezza del suo centrocampo, soprattutto in dieci contro dieci (espulsi Carmona e Freddi).  A cornice di questo quadro vi è la prestazione di uno dei peggiori arbitri visti a Reggio negli ultimi anni.

Gustinetti oppone al 3-4-3 di Iaconi un particolare 4-1-4-1 dove Carobbio fa da schermo alla difesa. La Reggina parte fortissimo e si affida ai suoi tre moschettieri del tridente d’attacco per bucare dopo neanche due minuti la porta maremmana.

Pagano allarga per Rizzato sulla sinistra, lo sprint dell’ex anconetano è notevole, il cross è preda di Bonazzoli  che schiaccia per Missiroli che, spalle alla porta, trova l’assistenza dello stesso Pagano che con un rasoterra di prima intenzione non lascia scampo ad Acerbis.

La Reggina tiene bene il campo, fa girare il pallone agli avversari e quando può,  prova ad affondare. E’ Bonazzoli a chiamare Arcerbis alla parata al diciottesimo, con un sinistro dai venticinque metri.

Il Grosseto  impiega poco a capire che per mettere alle strette la Reggina basta attaccarla con decisione e così inizia a portare tanti uomini nella trequarti avversaria , dopo aver perso l’ex di turno, Joelson, per infortunio.

Il risultato è immediato: dalla destra il cross d’esterno sinistro di Vitofrancesco è un assist delizioso per Pinilla che sovrasta Lanzaro e insacca imparabilmente dove Marino non può arrivare.

La Reggina, come accade sempre dopo ogni gol subito, va in apnea, ma questa volta non affonda.  Quando i padroni di casa danno l’impressione di aver ripreso in mano le redini del match (fuori di poco un colpo di testa in tuffo di Cascione in occasione di un piazzato) ci pensa il pessimo direttore di gara Tommasi (trentaduenne studente universitario di Bassano del Grappa)  a diventare il protagonista assoluto del match.

Prima espelle Carmona per due falli a centrocampo (il secondo intervento probabilmente non vale un secondo giallo, la decisione è severa non certo scandalosa), prima di punire solamente con un cartellino giallo un’entrataccia a piedi uniti di Freddi su Pagano.  Ma tutto questo non è che il contorno di una partita in cui si evidenzia la netta mancanza di personalità dell’arbitro nella gestione della sfida.

Iaconi ridisegna la squadra con un 4-4-1 e per una volta la fortuna bacia la Reggina quando  ancora sull’asse Vitofrancesco – Pinilla arriva una spettacolare  rovesciata del cileno  che impatta col palo interno e non entra. 

Sugli sviluppi della stessa azione Freddi sgambetta Costa in azione di disimpegno, beccandosi ingenuamente la seconda ammonizione quasi come se fosse intervenuta una sorta di giustizia divina per il mancato rosso diretto di qualche minuto prima.

Nel secondo tempo, dopo sei minuti Barillà ha il pallone del vantaggio, dopo una mischia vinta dagli amaranto, ma, in perfetta solitudine davanti ad Acerbis,  sbaglia calciando sul portiere in uscita.

L’occasione resta a lungo l’unica di tutta una  ripresa in cui la Reggina colleziona angoli e calci piazzati ma conclude poco a rete.   Tommasi non fa nulla per nascondere la sua inadeguatezza e spesso diviene ostaggio delle proteste dei giocatori in campo. Il primo assistente (Marzaloni di Rimini) non vuole essere da meno rispetto al direttore di gara , così si rende protagonista di almeno due chiamate imbarazzanti (clamorosa inversione di un calcio d’angolo poi corretta da Tommasi  e fallo inesistente chiamato a Morosini).

Al 90’ la Reggina ha l’opportunità per conquistare i tre punti in extremis.  Bonazzoli serve Cacia, subentrato a Pagano, in profondità, l’attaccante, bravo a scattare sul filo del fuorigioco, si defila e scarica un destro che viene intercettato da Acerbis che si fa però sfuggire il pallone, la traiettoria della sfera si arcua e va a terminare sul fondo.

E’ di fatto la fine della partita.

IL TABELLINO – REGGINA-GROSSETO 2-1

Marcatori:  2’ Pagano (R) , 24’ Pinilla (G)

REGGINA (3-4-3): Marino; Lanzaro (dal 70’ Adejo), Cascione, Costa; Morosini, Carmona, Barillà, Rizzato; Pagano (dall’87’ Cacia), Bonazzoli, Missiroli.  A  disp.: Kovacsik, Valdez, Viola A., Viola N. , Santos. All.Iaconi

GROSSETO (4-1-4-1): Acerbis; Turati, Freddi, Melucci, Fautario; Carobbio; Job, Consonni, Vitofrancesco  (dal 63’ Conteh) , Joelson (dal 16’ Joelson) ; Pinilla. A disp:  Caparco,  Pichlmann, Crescenzi, D’Alessandro, Asante  All. Gustinetti

Ammoniti:   Carmona, Barillà, Freddi, Bonazzoli, Vitiello, Melucci, Pinilla, Fautario, Missiroli, Acerbis

Espulsi: Carmona, Freddi

Note:  678 paganti, 5.184 abbonati, 5862 spettatori totali .   Incasso biglietti 7087 euro,  quota abbonati 40263,27 euro, incasso totale 47350,67 euro.