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Reggina-Grosseto, prima sfida in campionato. Tre gli ex amaranto

di Antonio Modafferi – La prima partita del 2010 vedrà contrapposte, martedì 5 gennaio, alle 18, Reggina e Grosseto. Gli amaranto hanno incontrato i maremmani soltanto in occasione della Coppa Italia della scorsa stagione, il 23 agosto 2008, quando al “Granillo” riuscirono a superare il turno grazie alle tre reti messe a segno da Corradi, su calcio di rigore, Hallfredsson e Barillà.

Per quanto riguarda gli incroci in campionato, quella con il Grosseto è una sfida inedita, visto che i toscani si sono affacciati in serie B da tre stagioni a questa parte. La storia degli ospiti parla chiaro, tanti campionati di Eccellenza, serie D e soprattutto serie C, ma negli ultimi dieci anni il Grosseto, grazie anche all’avvento dell’attuale presidente Piero Camilli, ha collezionato tre promozioni: la prima, nel campionato 2001/2002, dalla serie D alla serie C2; la seconda, nel 2003/2004, dalla C2 alla C1, infine la terza promozione, con mister Cuccureddu in panchina, e lo storico approdo in serie B al termine della stagione 2006/2007, dopo la finale play off persa l’anno precedente contro il Frosinone. Insieme al primo posto in graduatoria arrivò anche la conquista della Supercoppa di serie C1.
Dopo un primo campionato di B tranquillo (13° posto), nella scorsa stagione la compagine biancorossa ha sfiorato la serie A. Conclude il torneo al sesto posto e accede così ai play off. Nella semifinale di andata vince il derby con il Livorno per 2 a 0, ma al ritorno cede per 4-1, perdendo la possibilità di giungere in finale.

In questa sfida non mancano gli ex, sono tre e tutti tra le fila del Grosseto. Il primo è l’allenatore, Elio Gustinetti. Sulla panchina del Grosseto sin dalla scorsa stagione, nonostante un esonero e un richiamo dopo sette giornate di interregno di Ezio Rossi, il tecnico bergamasco ha guidato la Reggina, proveniente dal Lumezzane, nel campionato di serie B 1998/1999, l’anno della prima storica promozione in serie A. Con Gustinetti la Reggina, dopo un avvio stentato e tanti nuovi acquisti, si rese protagonista di un grande campionato, raggiungendo sorprendentemente i primi posti della classifica, grazie anche ad un gioco molto piacevole, che molti nostalgici rimpiangono ancora. L’esperienza di Gustinetti però durò 32 giornate, fu infatti esonerato nel maggio del 1999 dopo la sconfitta per 3 a 0 subita ad opera del Chievo Verona, pagando, forse oltremodo, rapporti ormai deteriorati con lo spogliatoio e la società; al suo posto arrivò il “Maciste” Bruno Bolchi, e con lui la promozione nella massima serie. Dopo l’esperienza amaranto Gustinetti colleziona altri esoneri ad Empoli e a Treviso, ma la sua carriera si rilancia grazie agli anni passati sulla panchina dell’Albinoleffe (dal 2001 al 2005), squadra che pilota nella cadetteria; ha al suo attivo anche la panchina dell’Arezzo (2005/2006) e una nuova esperienza in Calabria alla guida del Crotone (2006/2007), anch’essa conclusa con un esonero. Prima di Grosseto, ritorna all’Albinoleffe, nel 2007/2008, ma anche qui viene esonerato.

L’altro ex il centrocampista Filippo Carobbio, in amaranto nelle stagioni 2005/2006 e 2006/2007 fino a gennaio quando, insieme a Leon, fu ceduto al Genoa. Con la Reggina conta 32 presenze (21 nella prima stagione, 11 nella seconda) e nessuna rete. Da anni considerato come uno dei migliori centrocampisti della serie B, a Reggio non è riuscito a fornire prestazioni all’altezza della sua fama e ad esprimere tutto il suo potenziale, viene infatti ricordato come giocatore un po’ timido e lento in campo. Dopo i sei mesi al Genoa, dove conquista la promozione in serie A, torna all’Albinoleffe e qui vi rimane fino a quest’estate, quando, svincolato, viene ingaggiato dal Bari, ma ad agosto si trasferisce in prestito al Grosseto, divenendo presto uno dei punti di forza dell’undici biancorosso. Piedi buoni e buona visione di gioco fanno di lui uno dei migliori registi della B, è inoltre dotato di un buon tiro da lontano che gli consente un buon numero di realizzazioni all’anno; in questo campionato ha segnato già tre reti in sedici presenze.

L’ultimo ex della sfida di martedì pomeriggio è l’attaccante brasiliano Inacio Joelson. Fratello minore di Inacio Pià, punta del Napoli passata ieri al Torino e spesso accostata agli amaranto, è ancora di proprietà della società di Foti, con la quale aveva iniziato la stagione, infatti in questo campionato ha collezionato una manciata di secondi, subentrando nella vittoriosa trasferta di Cesena, alla prima di campionato, poi però è stato ceduto in prestito al Grosseto nell’agosto di quest’anno, richiesto da Gustinetti, che l’aveva già avuto con sé per un anno nell’Albinoleffe. Il brasiliano era arrivato a Reggio nell’estate 2007 da svincolato, dopo l’esperienza maturata nella cadetteria con la maglia dell’Albinoleffe. Nella stagione 2007/2008 totalizza soltanto 12 presenze ed una rete (realizzata di testa nella vittoria contro il Genoa per 2 a 0) e finisce ben presto nel dimenticatoio, alternando tante panchine e tribune. L’anno scorso ha militato, sempre in prestito, nel Pisa, dove ha giocato 27 volte condite da 7 reti, mentre quest’anno, con il Grosseto, è titolare, ha infatti giocato 16 partite e ha segnato già tre reti.

Ultima curiosità: il direttore sportivo del Grosseto è Andrea Iaconi, fratello dell’allenatore della Reggina, Ivo.

Attualmente il Grosseto ha 29 punti e occupa il sesto posto in classifica, l’ultimo utile per i play off, frutto di sette vittorie, otto pareggi e quattro sconfitte; ha realizzato 28 reti e ne ha subite 26 ed è reduce dalla vittoria casalinga conquistata ai danni del Frosinone (2-1).
E’ una squadra compatta, senza individualità di spicco, anche se, a sorpresa, ultimamente lì davanti è esploso il cileno Pinilla.
In porta presenta Acerbis, discreta esperienza in B, ma quest’anno un po’ incerto, in difesa può contare sull’esperienza di Turati, Melucci e Conteh più i giovani Freddi e Federici. A centrocampo annovera il sopracitato Carobbio, gli esperti Mora e Consonni, il giovane ex Roma D’Alessandro e Vitiello, da gennaio in poi in questo reparto mancherà il contributo dell’australiano Carl Valeri, in estate cercato dalla Reggina, ceduto in comproprietà al Sassuolo. In avanti giostrano Joelson, Job, Alfageme (squalificato contro la Reggina), l’austriaco Pichlmann, accostato agli amaranto nel mercato estivo, e il cileno Mauricio Pinilla, bomber della squadra con dieci centri in dodici presenze. Curiosa la carriera di quest’ultimo: considerato un giovane talento, l’Inter lo preleva dall’Universidad de Chile e lo gira in prestito al Chievo. Qui non convince e comincia la sua peregrinazione in giro per l’Europa (Portogallo, Spagna, Scozia) e per il mondo (di nuovo Cile e poi Brasile). Nella stagione precedente ha vestito la maglia dei ciprioti dell’Apollon Limassol e quest’estate, dopo un breve periodo di prova, firma con il Grosseto. In questo scorcio di campionato sembra essere tornato ad esprimere il suo grande talento, scatenando l’interesse di alcune società in vista della finestra di mercato invernale.