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La Reggina espugna Ascoli con il cuore (3-1)

di Pasquale De MarteLa Reggina torna a vincere in trasferta, non accadeva dalla prima giornata di campionato, quando il gol di Viola a Cesena era valso tre punti alla prima uscita assoluta della squadra che allora era guidata da Walter Novellino.

Terzo risultato utile per Iaconi e soprattutto seconda vittoria consecutiva.  Numeri importanti per un gruppo che sembra aver ritrovato fiducia e che oggi, tra mille difficoltà, ha saputo soffrire e portare a casa un risultato con grande cuore e forse anche con un pizzico di fortuna, quando si è dovuta aggrappare ad un grande Cassano.

Iaconi ,con una difesa da inventare, sceglie Adejo e Valdez per sostituire gli squalificati Lanzaro e Cascione.  I primi quindici minuti di partita evidenziano un netto predominio territoriale degli amaranto, che creano almeno un paio di situazioni pericolose, senza mai però trovare conclusioni degne di nota.

L’andazzo del match sembrerebbe già scritto :  gli ospiti tengono il possesso e i padroni di casa   ripartono.

Intorno al quarto d’ora, però, accade l’episodio chiave della prima frazione di gioco.  Valdez si infortuna e prova a buttare fuori il pallone, Sommese lo recupera e con la difesa amaranto ferma, convinta del fair play bianconero,  si invola sula destra e serve Antenucci che, a porta sguarnita, segna il gol ascolano.

La vergognosa esultanza marchigiana viene  interrotta dall’aggressione degli amaranto, il più risentito è Costa, ovvero colui il quale, con ampi gesti, aveva invitato gli avversari a fermarsi.  L’ex difensore del Bologna colpisce Sommese con una manata e viene espulso dall’arbitro.

L’Ascoli, probabilmente su invito del tecnico Pillon,  decide di far pareggiare la Reggina, provando a rimediare a quanto fatto dal proprio capitano.  Pagano si invola verso la porta e segna il punto dell’1-1 senza alcun contrasto da  parte dei difensori avversari.

Gesto storico per il calcio italiano e indubbiamente apprezzabile, ma gli equilibri del match vengono inesorabilmente sovvertiti dalla disparità numerica .

Iaconi ridisegna la Reggina sostituendo  l’infortunato Valdez  e Missiroli con  Santos e  Capelli, ma è l’Ascoli ad avere le occasioni migliori.  Un destro al volo di Sommese viene neutralizzato da Cassano, che poi si rende protagonista di un prodigio d’istinto, respingendo col piede una conclusione di Antenucci a due metri dalla porta.

Nel  secondo tempo gli amaranto smettono di giocare, troppa è la paura di subire una rete dagli avversari.

Ma nonostante l’atteggiamento rinunciatario e la difesa bassa,  l’Ascoli ha almeno tre opportunità per passare in vantaggio:  prima Antenucci si fa ipnotizzare ancora da Cassano, poi il portiere è bravo in uscita bassa su Bernacci, poco dopo però può solo soffiare su una conclusione del centravanti che sfiora l’incrocio dei pali.

La Reggina dopo essersi difesa con grande cuore, trova la forza per piazzare un doppio colpo.  Rizzato si invola sulla sinistra, serve Bonazzoli in profondità che da posizione defilata trova il gol col sinistro.

A chiudere la partita ci pensa Barillà, che brucia la difesa avversaria su un pallone vagante in contropiede,  e col destro trafigge Frezzolini dal limite dell’area.  Quella del centrocampista dell’under 21, reggino purosangue, che bacia ripetutamente la maglia è probabilmente l’immagine più bella della partita.