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Difesa colabrodo, Reggina travolta a Palermo in Coppa Italia (4-1)

PALERMO-REGGINA 4-1  Marcatori:   28’ rig. Miccoli (P) ,  48’ Volpi (R) , 57’ Cavani (P),  69’ Budan (P),  74’ Budan (P)

Perde la Reggina e lo fa meritatamente sul campo di un Palermo schierato praticamente con la formazione titolare dal nuovo allenatore Delio Rossi, contro una squadra amaranto imbottita di seconde linee e con soli ragazzi della Primavera in panchina. Gli uomini di Iaconi pagano caro gli errori di una difesa imbarazzante, tagliata a fette dalla qualità del Palermo.

Ai rosanero basta poco per mettere la gara su binari preferenziali: prima Simplicio colpisce l’incrocio dei pali con un sinistro dal limite, poi Miccoli porta in vantaggio i suoi,trasformando un calcio di rigore, decretato  dal direttore di gara  per l’atterramento di Cavani, ostacolato fallosamente dall’estremo difensore  Marino, ammonito nelle circostanze.

Gli amaranto, al cospetto di un avversario di caratura superiore, provano a reagire ma,  come al solito, la manovra, arricchita dalle geometrie di Volpi,  apparso ritrovato, e del brio di Missiroli, capitano nell’occasione,  seppur più rapida  si dimostra ancora una volta poco pungente e particolarmente sterile negli ultimi sedici metri.

L’impressione di trovarsi di fronte ad una Reggina diversa e forse capace di reagire trova una conferma in avvio di ripresa, quando lo stesso Volpi, con un preciso destro dal limite trova il gol del pareggio.

Non si smentisce però la difesa amaranto che sugli sviluppi di un corner  si dimentica di Cavani che, all’altezza   del dischetto, trafigge Marino con un gran destro.  Evidente il ritardo nella chiusura da parte di Capelli e dei suoi compagni di reparto.

L’ex atalantino compie un altro grave errore in occasione del terzo gol palermitano.  Budan approfitta del suo liscio, si invola verso la porta e si libera al tiro con una finta su Camilleri: palla dal destro al sinistro e conclusione nell’angolo basso alla destra del portiere.

Il  croato firma anche il quarto gol con un colpo di testa a difesa schierata.  Pessimo l’atteggiamento della retroguardia  che riesce a farsi  beffare dell’unico uomo rosanero in area di rigore.