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Reggina, è notte fonda anche a Torino

di Pasquale De Marte – Perde anche a Torino la Reggina, lo fa nel solito modo.  Gli avversari segnano, casualmente e questo va detto,   e gli uomini di Novellino

non trovano mai la forza per reagire.  Balbettante in difesa, spesso e volentieri  troppo ancorata all’inventiva di un buon Brienza quando si tratta di attaccare.  Sono tanti i problemi su cui gli amaranto dovranno lavorare, difficile pensare che sarà facile venirne a capo.

Il primo tempo è caratterizzato da un equilibrio che deriva principalmente dai ritmi bassi e dalla totale assenza di pressing da entrambe le parti.

L’occasione più importante della fase iniziale della  gara porta la firma di Franco Brienza. Il numero novantanove, dopo neanche un minuto di gioco, impegna severamente Sereni sul primo palo, dopo essersi smarcato in  occasione  di un’azione da calcio d’angolo.

Per il resto a far notizia è il timore che la Reggina ha nel giocare il pallone, ma il Toro non dà l’impressione di  aver la forza per sfondare una porta che parrebbe già aperta.

0-0 e tutti negli spogliatoi. Sarebbe questa la logica conseguenza di un primo tempo abbastanza abulico, ma all’ultimo respiro i granata trovano la zampata di Belingheri, il cui tiro al volo dal limite vale l’1-0.

E’ pesante, nell’economia dell’azione,  l’inferiorità numerica  momentanea degli uomini di Novellino, per via dell’infortunio occorso a Costa, rimpiazzato, ad inizio ripresa, da Rizzato.

La reazione della Reggina non c’è.   C’è il Torino che vuole legittimare il vantaggio. Un tiro dalla lunga distanza di Loviso chiama ad un grande intervento Cassano.

Il raddoppio granata, invece, è firmato da Rolando Bianchi.  L’ex di turno si inventa una rovesciata in area di rigore, sugli sviluppi di un corner, che lascia secco Cassano.  Il bomber di Colantuono esulta come meno non potrebbe, nonostante i suoi trasorsi in amaranto, ma vista la portata del gesto tecnico la cosa è anche comprensibile.

Novellino getta nella mischia Bonazzoli e Pagano al posto di Barillà e Santos, si tratta delle carte della disperazione che non bastano a cambiare le sorti di una gara chiusa dal 2-0 dei padroni di casa.

Brienza, nel finale, manca di poco il gol della bandiera con un sinistro che passa vicino al palo della porta difesa da Sereni.