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La Reggina “espugna” il Granillo, 2-1 al Piacenza

di Pasquale De Marte (foto di Franco Cufari) – Al quarto tentativo la Reggina centra la prima vittoria interna e torna ad assaporare la gioia dei tre punti dopo più di un mese, ancora una volta di lunedì. Ma al di là del risultato ottenuto contro il Piacenza,

il dato più importante è rappresentato dalla prova convincente offerta dai padroni di casa.

Novellino ripropone il 4-4-2 di Frosinone, con qualche variante: Buscè viene arretrato sulla linea dei difensori, lasciando spazio a Missiroli sulla zona più offensiva di destra. La novità più consistente è rappresentata dall’esclusione di Volpi, a vantaggio di Morosini e la formazione di Monzòn pare trarne vantaggio.

Castori vuole non essere da meno rispetto a Padova, Vicenza e Cittadella e per portare via punti dal Granillo, si affida ad un tridente offensivo composto da Tulli, Moscardelli e Graffiedi.

Rispetto alle altre compagini giunte in riva allo Stretto, gli emiliani fanno giocare di più la Reggina che per la prima volta dall’inizio del campionato pare macinare gioco con convinzione, sfruttando le corsie esterne.

Non è un caso che la prima occasione amaranto porti la firma di Bonazzoli con una conclusione di testa finita di poco a lato, in occasione di un buon cross di Pagano.

La Reggina, tuttavia, conclude poco e per giungere al vantaggio è necessario un’infortunio della difesa ospite. Puggioni si lascia sfuggire un pallone in uscita, Cacia è il più lesto ad appropriarsi del pallone ed a depositarlo in rete poco dopo il quarantesimo minuto.

A negare la doppietta dell’ex al bomber catanzarese è il palo qualche minuto dopo. Tocco di testa di Santos e torre di Missiroli per l’accorrente attaccante di Novellino che trova il legno alla destra del portiere.

Sul ribaltamento di fronte, gli uomini di Castori guadagnano un calcio d’angolo, un’autentica manna dal cielo per tutti gli avversari della Reggina di questi tempi. Il traversone trova un’indeciso Cassano che fa un passo in avanti ma non esce, e una difesa totalmente latitante. Zammuto ne approfitta e pareggia il conto in chiusura di tempo.

Nel silenzio di un Granillo in aperta contestazione con la squadra si apre la ripresa.

Il primo sussulto è un gol annullato a Bonazzoli, ma la prima vera occasione è ancora per Cacia. Morosini serve in profondità un ottimo Missiroli che mette in mezzo un cross, leggermente troppo forte per Cacia che, a porta sguarnita, può solo concludere alto di testa.

E’ sempre Missiroli a suonare la carica. Il giovane reggino recupera un pallone sulla destra, aspetta e serve la sovrapposizione di Buscè che mette in mezzo chiamando alla deviazione Puggioni, la sfera giunge a Pagano che la deposita in rete per il secondo vantaggio amaranto.

Gli emiliani avrebbero anche l’opportunità di pareggiare subito dopo, ma è Cassano a negare a Tulli la gioia del gol con bell’intervento su un tiro al volo dell’attaccante biancorosso.

A dieci minuti dal termine, Puggioni vola su un colpo di testa di Bonazzoli e salva la sua porta. C’è spazio anche per il grande escluso Volpi, che viene accolto dai fischi del pubblico.

Nel finale il Piacenza non trova la forza per assaltare la porta di Cassano e la Reggina può finalmente brindare ai tre punti.

REGGINA (4-4-2): Cassano; Buscè, Valdez, Santos, Rizzato; Pagano (dal 69′ Barillà), Carmona, Morosini; Missiroli (dall’87’ Capelli) ; Bonazzoli, Cacia (dal 77′ Volpi). All. Novellino.

PIACENZA (4-3-3) Puggioni, Capogrosso (dal 82′ Simon), Castro, Iorio, Zammuto; Wolf (dal 66′ Guzman), Nainggolan, Bianchi; Tulli, Moscardelli ( dal 60′ Dragoni), Graffiedi. All. Castori.

Marcatori: Cacia (R) al 43′, Zammuto (P) al 47′ p.t.; Pagano (R) al 65′ .

Ammoniti: Bianchi, Nainggolan, Graffiedi, Cacia, Santos, Dragoni, Barillà

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