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Foti-Brienza, chi farà un passo indietro?

Nemmeno per la prima partita ufficiale della stagione 2008/09, è stato possibile per Nevio Orlandi utilizzare Franco Brienza. Un’indisponibilità che si protrae, quasi ininterrottamente, fin dal ritiro di Brusson. Il presidente Foti, arrivato in Val d’Aosta per la presentazione di Bernardo Corradi, colloquiò a muso duro col proprio fantasista che gli chiedeva un ritocco dell’ingaggio. Un evento che ci serve solo per collegare temporalmente il periodo dei primi indolenzimenti muscolari di Brienza, che ha saltato le successive amichevoli valdostane oltre a tutti gli incontri relativi al ritiro di Gubbio.

Mercoledì scorso il ritorno in gara contro l’Hinterreggio. Un’ottima mezz’oretta, con tanto di splendido assist a Corradi: era la prima volta che giocavano assieme. Dunque, sembrava che gli indolenzimenti fossero alle spalle, dato che Brienza si allenava regolarmente col gruppo. Ieri sera il fulmine (non a ciel sereno): nonostante fosse nella lista dei 18 convocati per Reggina-Grosseto, emessa venerdì sera, l’ex palermitano non è andato nemmeno in panchina. Nessuno vuole mettere in dubbio la versione ufficiale, che parla di risentimento inguinale occorso durante la sgambatura di ieri mattina. Nessuno vuole e nessuno può, dato che tale sgambatura si è tenuta a porte chiuse.

E’ oltremodo chiaro che adesso il presidente Foti dovrà sfoderare le sue doti di pranoterapeuta. Domani arriverà a Reggio l’agente di Brienza, Lino Perrelli, che si confronterà nuovamente col massimo dirigente amaranto. Inutile immaginare cosa si diranno o come finirà. Le posizioni sono ben note: il calciatore, dopo le ottime prestazioni fornite tra gennaio e maggio scorso, vuole guadagnare di più, alla Reggina o altrove; la società intende trattenere un giocatore a cui riconosce “grandi doti umane e professionali” (dichiarazioni di Foti a maggio), volente o nolente, alle condizioni contrattuali stabilite a gennaio.

Una cosa possiamo dire: il confronto di domani appare impari. E’ molto difficile che l’astuto, parsimonioso e navigato presidente della Reggina, al secolo Pasquale Foti, si faccia prendere per il collo. L’avvocato Perrelli non ha il coltello dalla parte del manico: le squadre (Bologna e Parma) che, nelle prime settimane di calciomercato, avevano manifestato grande interesse per Brienza, si sono nel frattempo rivolte altrove. Nell’ipotesi estrema in cui Foti si spazientisse, non verrebbero comunque accettate offerte inferiori ai 7-8 milioni per il cartellino di Brienza. Chi può sborsare una simile cifra nell’ultima settimana di trattative? Forse solo un grande club, dalla Roma in su: ipotesi al momento poco immaginabile.

La tifoseria reggina ha coccolato Brienza fin dal primo momento in cui ha indossato la maglia amaranto. Il diretto interessato lo sa, e sarebbe ben felice di proseguire la propria carriera in una città in cui si sente apprezzato e in una squadra in cui si sente importante. Non sappiamo cosa si diranno domani Foti e Perrelli. Facciamo pieno affidamento sulle indiscutibili doti umane del funambolico ischitano, persona umile, simpatica e disponibile: saprà dimostrarlo al momento giusto. Da domani, o al massimo da martedì, bisogna pensare solo al Chievo.

Paolo Ficara