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Gli acquirenti scappano: Aronica non parte più

Salvatore Aronica

Più giorni passano, più aumentano le possibilità che Totò Aronica rimanga un calciatore della Reggina. Il difensore rimane sempre sul mercato, sia chiaro, ma a questo punto è difficile instaurare una trattativa con qualsivoglia club di massima serie. La Sampdoria aveva valutato seriamente la possibilità di prenderlo nei giorni scorsi, poi l’amministratore delegato Marotta si è concentrato su altri obiettivi. L’altra possibile pretendente, il Genoa, si è assicurata Papastathopoulos e Ferrari.

 

Di sicuro, la squadra che più di tutte è stata vicina a concludere la trattativa sia con la Reggina che col calciatore è stata il Parma. Decisiva, in negativo, è stata la richiesta di un ingaggio altissimo, inizialmente formulata da Aronica al club emiliano. Lo strappo non si è più ricucito, nonostante i costanti tentativi di Foti, arresosi dopo che Ghirardi si è rivolto ad un altro centrale: Alessandro Lucarelli, proprio l’ex capitano amaranto.

 

All’orizzonte non si profilano altre soluzioni. Si può solo sperare che, da qui fino al 1° settembre, Napoli o Palermo cedano uno dei loro difensori titolari, ma in tal caso non è nemmeno scontato che si rivolgano ad Aronica. La sua presenza nei primi giorni di ritiro a Brusson sapeva tanto di separato in casa, in attesa che si concludesse qualche trattativa. Invece, a gran sorpresa, Aronica dovrebbe disputare il prossimo campionato con la maglia della Reggina.

 

Di sicuro ci sarà una perdita, dal punto di vista economico, per le casse della Reggina. La cessione di Aronica al Parma avrebbe fruttato 3 milioni; a giugno 2009, gli rimarrà solo un anno di contratto e, in presenza di squadre interessate, Foti sarà costretto a svenderlo.

 

Bisogna adesso stabilire se, dopo il danno economico, si potrà almeno fare affidamento sul calciatore dal punto di vista tecnico. Aronica rimane pur sempre uno dei difensori più forti in rosa: accantonarlo dal gruppo dei titolari, come è stato fatto nelle amichevoli in Val d’Aosta, di certo non contribuirà a farne alzare il valore di mercato.

 

Tanto vale cercare di rimotivarlo (ma dipende soprattutto da lui) e restituirgli il posto da titolare. Anche perchè, se la Reggina non riuscirà a cederlo, sarà molto difficile attendersi un rinforzo in difesa, di cui avevamo accennato nei giorni scorsi. Senza sottovalutare poi i malumori che si possono creare nello spogliatoio, quando dalla formazione viene sistematicamente escluso un giocatore importante.

 

p. f.