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Lega Pro II, è una Vigor Lamezia di nuovo bellissima

Dato di fatto incontrovertibile: sono bastati sette giorni di lavoro a mister Novelli per trovare la giusta alchimia. La trasmutazione emotiva della Vigor Lamezia, anche se è presto per dirlo, sembra

passata dalle mani del tecnico salernitano, che settimana scorsa ha preso il posto dell’esonerato Costantino. Volare con gli entusiasmi dopo una vittoria è materia tanto semplice quanto labile, ma non si discute che dopo una settimana sola sono cambiati assetto e cuore. Assetto, perché ieri contro l’Aprilia si è visto un 4-3-1-2 molto offensivo, e i quattro gol fatti sono specchio fedele; cuore, perché la compagine biancoverde aveva bisogno di una dimostrazione di carattere che poteva trasvolare i meri concetti di vittoria: serviva di più, serviva la rabbia. E rabbia è stata. Nell’intensità, nel forcing, nel voler lasciare agli avversari solo le briciole. E così l’Aprilia ha fatto presto a inchinarsi. Il momento che sfugge al tempo e si consacra al 17’, quando Rapisarda imbecca Zampaglione nel cuore dell’area. L’attaccante che Costantino non ha avuto nelle ultime settimane si gira, trovando la rete scacciacrisi. Poi ne seguiranno altre tre, fino al fischio finale. Di certo il pensiero, adesso, dovrà essere rivolto alla sfida di questo fine settimana, che opporrà la Vigor Lamezia all’Aversa Normanna. Il compito dei biancoverdi sarà sicuramente arduo, visto che i campani gravitano in orbita Serie C unica, dato  il settimo posto in classifica. Servirà ritrovare quella continuità dell’avvio, oltre che qualche uomo simbolo dall’infermeria. Perché quella degli infortuni è un attenuante che va data a Costantino. Novelli ha già ritrovato Zampaglione, presto, forse, torneranno anche Carbonaro e Mangiapane. E allora sì che la storia potrebbe riscrivere le pagine di una Vigor unica nel suo genere. Unica, come la Serie C da conquistare.