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Cosenza e Vigor, il made in Calabria che tira in Lega Pro II

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Si fa presto a ristabilire gerarchie ordinarie per quanto riguarda gli ordini di arrivo, dicono, ma la realtà è che, dopo sei giornate, in Seconda Divisione il made in Calabria tira.

Sono infatti Cosenza e Vigor a guardare tutti dall’ alto, forti di un avvio che ha lasciato di stucco le avversarie e gli addetti ai lavori. In ascesa le quotazioni dei silani, un po’ in ribasso quelle dei
lametini. Se ribasso si può dire, comunque. Il punticino raccolto nelle ultime due sfide potrebbe far pensare ad un calo fisiologico, dopo lo sprint che ha portato i biancoverdi a vincere addirittura tutte le prime sfide della stagione Un passo indietro c’è stato, è evidente, ma non bisogna creare allarmismi all’interno di uno spogliatoio, privato, va ricordato, del suo capitano. È stato lo stesso Mimmo Zampaglione, bomber biancoverde, a ricordare, ai nostri microfoni, che l’importante quest’anno sarà arrivare tra le prime nove. Ovvero i posti che bypassano l’accesso alla Serie C unica dell’anno prossimo. E allora via libera anche a una sconfitta contro una compagine giovane e desiderosa di punti come il Tuttocuoio. L’importante sarà riuscire
a circoscrivere l’evento, affinché l’opacità manifestata ieri, non diventi  fattore scatenante di una crisi che, ad ora, non avr ebbe motivo di esistere. Il Cosenza, invece, continua la sua crescita di squadra, evidenziata sabato con la vittoria contro il Castel Rigone. Un processo di ascesa condivisa, dunque, che però evidenzia i ritmi di due filosofie tra loro diverse nell’interpretazione
anche strutturale delle partite. È stato infatti lo stesso Alvini, tecnico del Tuttocuoio, a decretare differenze sostanziali tra la Vigor e quella allenata dal collega Cappellaci. La Vigor Lamezia, sfrutta molto le qualità fisiche dei propri effettivi, riuscendo a coniugare in maniera ottimale la sintesi velocità-potenza, ormai una imposizione con le trasformazioni che riguardano il pianeta calcio; il Cosenza, invece, ha qualità tecniche forse più importanti, dettate dalla possibilità di schierare in prima linea attaccanti navigati, capaci di cambiare il volto di una partita con la labilità di una singola giocata. Ora toccherà ai lupi riuscire a confermarsi, visto che
domenica arriva un Melfi ferito dal pareggio contro il Poggibonsi. La squadra di Bitetto, in caso di vittoria, sarebbe balzata al comando, e vorrà necessariamente rifarsi al San Vito. Più agevole, sulla carta, l’impegno per la Vigor, che dovrà circoscrivere lo spauracchio toscano andando a vincere in quel di Gavorrano, sconfitto ieri ad Aprilia e ora pericolosamente risucchiato in
ragionamenti che richiamano la Serie D. Due impegni diversi, per un’unica chiamata: vincere, e far capire agli altri che sono le calabresi a fare da bussola.