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Sabato di campionato per il Cosenza contro un Castel Rigone imbattuto tra le mura amiche

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Mettere in fila una serie di motivi per vincere è materia annosa e priva di particolare fondamento. Ne evidenziamo solo due, che in casa Castel Rigone vanno a personalizzare la sfida di domani

contro il Cosenza. Uno: l’imbattibilità di mantenere tra le mura amiche; due: rialzarsi dopo la sconfitta nella stracittadina di Coppa contro il Perugia.

La squadra allenata da Di Loreto arriva quindi alla sfida dopo due stop di fila (prima di Perugia si registra la sconfitta col Poggibonsi) che hanno appannato la brillante prova contro il Messina. Il modulo prevalentemente utilizzato dal tecnico è il 4-3-1-2, con Nicholas Redi vero e proprio perno del reparto avanzato. Il classe ’94, in prestito dal Siena dove ha realizzato cinque gol nell’ultimo campionato Primavera, si è messo in mostra per una buona duttilità che gli permette di essere anche il primo marcatore, in pressione sul portatore di palla, in fase di ripiegamento. Ma il vero uomo simbolo della squadra è di certo Dario Pietro Tranchitella. Un dato basta per mettere da parte tante parole inutili: dei quattro gol realizzati, tre portano la sua firma. Attenzionato speciale, dunque, proprio come Francesco Bontà: Di Loreto potrebbe concedere qualche chance anche al giocatore di proprietà della Reggina (l’anno scorso in prestito al Sudtirol).

Sfruttato quasi al massimo il fattore casa, fin qui: due sfide, quattro punti. Si monetizza solo al “San Bartolomeo”, quindi, impianto da 800 spettatori privo di barriere divisorie che integrano in maniera essenzialmente british pubblico e beniamini.

L’arbitro sarà Strippoli di Bari. Dato finale: il Cosenza con lui non ha mai perso (vincenti le sfide contro Montalto e Acireale, in Serie D).