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Eccellenza : i complimenti al Catona, al Rende, però, i tre punti.

Otto punti in sei gare. Si è nella zona centrale della graduatoria. Giocando con questo piglio è un Catona

che può tranquillamente ottenere l’obiettivo della salvezza. In queste otto gare ha già incontrato tre “big”

del torneo come il Castrovillari, lo stesso Guardavalle e il fortunato Rende che è una delle poche formazioni

che è riuscita a “ violare” il Santoro. Applicazione, tenuta atletica, spirito di adattamento, queste le

principali doti di un Catona che non ha sudditanza alcuna, anzi… tanti i complimenti ricevuti.

Due vittorie, due sconfitte, due pareggi. Sei reti fatte, cinque subite. Rudy Dall’ Arche è uno dei migliori

“ guardiani” della categoria, una piacevole sorpresa i “ fuori quota” Cambria, Viel, Suraci e Giriolo.

Si sta facendo valere l’attaccante messinese Prestipino al secondo centro stagionale. Le “ripartenze” sono

la migliore credenziale di un gagliardo Catona. Subire a pochi minuti dal termine in 10 contro il Rende e in

contropiede il Ko fa parecchio recriminare. Ma tant’è , la “matricola” si sacrifica non facendo giocare il

portiere “ fuori quota” , ma Dall’Arche è una “sicurezza”.

C’è chi vuole un Catona che osi di più , con un modulo che preveda le due punte. Cristaldi o Zappia ad

affiancare lo stesso Prestipino. A centrocampo qualche “ doppione” di troppo? Forse… è un Catona che

spera di recuperare fisicamente al meglio i centrocampisti Leo Gatto e Marco Cormaci. Un altro esterno del

95 farebbe al caso..

Dispiace per le espulsioni di Sandro Fornello e di un “ringhiante” Enzo Morello.

Il jolly Peppe Marcianò è uno dei migliori, contro il Rende si è imposto per tempra, anticipo e buon

palleggio.

Dicono all’unisono Nello Violante e Roberto Morgante : siamo contenti della prestazione della squadra, ci

aspettavamo una presenza più massiccia dei nostri tifosi ( poca la media di circa 200 tifosi al seguito).

Paghiamo qualche ingenuità, continuano Violante e Morgante, siamo una “ matricola” giovane.

Dice Bobo Morgante: bisogna, forse, sfoltire l’organico. Siamo, comunque, fiduciosi. Tre i nostri obiettivi?

La salvezza, ritornare quanto prima a giocare al “ Reitano” di Catona e rifondare il settore giovanile.

Il vice presidente Fabrizio Vitali , il “ cassiere” Riccardo Marra e il direttore generale Peppe Misiti lavorano

in piena sintonia .

Scorrono velocemente le giornate. Ed è la “ settima” nel campionato di Eccellenza. La “ matricola” Catona

fa un’analisi accurata di questo primissimo scorcio di stagione . Un 2012 che è stato “ storico” per il team di

Violante, adesso si vuole dare ancor più forza e concretezza ad un progetto che si muove fra tantissime , lo

ribadiamo sempre per rimarcare le mirabile della giovane società, difficoltà oggettive ( pochi sponsor, senza

un proprio stadio, da rifondare il settore giovanile).

Dietro un risultato agonistico importante c’è il lavoro quotidiano di tanti giovani collaboratori della società

che non fanno mancare proprio nulla al tecnico e ai giocatori. Curano la logistica , il reparto magazzino con

sagacia e tanto spirito di appartenenza. Ciccio Reitano, Peppe Megali, Gianni Palumbo , Franco Cullari,

Salvatore Calabrò, Enzo Mazzacua, Nino De Luca, Matteo Iannò sono l’anima e il cuore di una società

umile,ma che intende organizzarsi sempre al meglio. Che dire del gruppo di tifosi che segue le gesta dei

biancocelesti sia in casa che in trasferta.

E domenica c’è la trasferta di Roccella. E’ un Catona “ incerottato” per le assenze degli squalificati Sandro

Fornello e Enzo Morello, non ci sarà l’acciaccato Cormaci, ma rientra il centrale difensivi Peppe Calarco .

In pre- allarme Pasquale Fornello, Spanti e Postorino. Il Roccella ha cambiato guida tecnica e il “bomber” Di

Maggio è smanioso di riscattarsi.

Giuseppe Calabrò