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Serie B: il punto sulla 22 giornata

seriebwin
di Antonio Modafferi
–  Serie Bwin al giro di boa, siamo giunti infatti alla ventiduesima giornata, ossia la prima di ritorno, un turno ricco di goal e, come sempre, mai avaro di emozioni e sorprese.

Torna al successo la capolista del campionato, il Torino (45 punti), dopo un digiuno di quattro partite, mandando al tappetto davanti al proprio pubblico, e non senza difficoltà, l’Ascoli (15 punti), fanalino di coda. Partenza promettente per gli uomini di mister Ventura, che rompono il ghiaccio al 19′ grazie all’ex Antenucci, i bianconeri reagiscono e  trovano il pari poco prima della mezzora per merito del terzino Ciofani sugli sviluppi di un corner, ma al 66′ i granata trovano il guizzo vincente grazie allo scatenato Antenucci, autore di una doppietta, che timbra il definitivo 2-1 con la complicità di un incerto Guarna.

La seconda piazza è occupata dal Sassuolo (43 punti), corsaro nell’anticipo di venerdì sul terreno della Nocerina (16 punti), sempre penultima. Match winner è il solito Gianluca Sansone, al centro stagionale numero dodici, che ad un quarto d’ora dal termine punisce i molossi del neo tecnico Campilongo, subentrato al posto dell’esonerato Auteri.

Nel posticipo, il Pescara (42 punti) supera il Verona (41 punti) e sale al terzo posto. Aprono le danze gli uomini di Zeman con Kone, gli scaligeri rimediano temporaneamente con Ferrari poco prima dell’intervallo, quindi in avvio di secondo tempo Ciro Immobile piazza una doppietta che lo fa diventare capocannoniere del torneo con 15 goal e che fissa il punteggio sul 3-1.

Perde davanti al proprio pubblico il Padova (38 punti), sotto i colpi di una ritrovata Sampdoria (29 punti). La compagine di Iachini riscatta prontamente il pesante k.o. casalingo di sette giorni fa contro il Varese e torna alla vittoria per merito delle reti di Pozzi al 19′ e di un redivivo Bertani al 56′, bella ma inutile la realizzazione di Bovo, che agli uomini di Dal Canto serve soltanto ad accorciare le distanze.

Pareggio in extremis per la Reggina (32 punti) del neo tecnico Gregucci, arrivato in sostituzione di Breda, in casa del Modena (21 punti), adesso terzultimo. Partita ricca di goal e con una contiua altalena di emozioni e risultati. Canarini avanti con la sfortunata autorete di Adejo al 6′, il gran sinistro da fuori di Nicolas Viola ristabilisce l’equilibrio già al 13′, quindi al 55′ gli amaranto si portano in vantaggio con Ceravolo dagli undici metri. La formazione di Cuttone nell’occasione resta anche in dieci per il rosso a Perna, ma al 60′ Stanco fa 2-2 e al 69′ il centrale Carini approfitta di una maldestra uscita del portiere Marino e ribalta il risultato. In pieno recupero, e con i padroni di casa ridotti in nove per l’espulsione di Signori, l’undici dello Stretto trova il 3-3 finale con il subentrato D’Alessandro.

Ad una sola distanza dalla soglia play off, troviamo la coppia formata da Juve Stabia e Varese, appaiate a quota 31.

Le vespe regolano tra le mura amiche l’Empoli (22 punti), ripiombato in zona play out, con un convincente 3-1. I ragazzi di Braglia archiviano la pratica dopo un’ora di gioco, marcatori il lituano Danilevicus ed il consueto Marco Sau, protagonista al “Menti” con una doppietta che lo issa a dodici realizzazioni, per i toscani solo il goal della bandiera con Brugman.

Il Varese, invece, si fa sorpendere sul proprio terreno dal Bari (29 punti), collettivo che conferma di esprimersi meglio in trasferta. Gli uomini di mister Torrente passano all’ “Ossola” con una rete per tempo: nella prima frazione segna Caputo, nella ripresa chiude i conti il rumeno Stoian.

Colpaccio esterno anche per il Brescia (28 punti), che sconfigge il Vicenza (26 punti) al “Menti”. Le rondinelle si impongono con il minimo scarto per merito di El Kaddouri in apertura di ripresa che certifica la terza affermazione consecutiva; la cura Calori sta dando i suoi frutti.

Ok anche il Livorno (24 punti), che rialza la testa rimontando il Crotone (24 punti). Le cose si erano messe bene per la truppa di Menichini, che sblocca il risultato grazie a Sansone dopo soli quattro giri di lancette. I labronici rispondono dopo una ventina di minuti con il carioca Paulinho, che deposita in fondo al sacco dopo aver scartato Belec, quindi poco prima dell’intervallo i pitagorici hanno la grande chance di riportarsi in vantaggio, ma dagli undici metri Ciano si fa ipnotizzare da Bardi e sbaglia. Nel secondo tempo, sono i padroni di casa a beneficiare di una massima punizione, nell’occasione Vinetot finisce anzitempo negli spogliatoi, e Dionisi non falisce.

Un punto a testa per Albinoleffe (23 punti) e Cittadella (29 punti). L’1-1 finale si riassume nel botta e risposta, tra 38′ e 39′, tra il seriano Laner e il veneto Busellato. La truppa di Fortunato avrebbe anche l’occasione di conquistare il bottino pieno su calcio di rigore, ma Germinale spreca tutto tirando in bocca a Cordaz.

Infine, rotonda vittoria del Gubbio (22 punti), che non lascia scampo al malcapitato Grosseto (29 punti) con un netto4-0. Eugubini avanti di due reti già dopo soli sei minuti, Bazzoffia e Graffiedi su punizione, triplica il bomber Ciofani, quindi nel recupero è Boisfer a chiudere il tabellino.