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Calcio, Serie B: il punto sulla sesta giornata

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Sesta giornata del torneo di serie Bwin caratterizzata dal segno 2, sono infatti ben quattro i successi esterni in un turno dopo il quale sembra che iniziano ad emergere i reali valori delle 22 partecipanti.
In cima alla graduatoria troviamo, a quota 14, tre squadre, Padova, Brescia e Torino.

I ragazzi guidati da Dal Canto sconfiggono in casa il Modena (4 punti). Nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Legati, i biancoscudati passano nella seconda frazione di gioco grazie alle reti, nell’ultimo quarto d’ora, di Cacia e di Italiano con una potente punizione.
Le rondinelle di Beppe Scienza invece piegano al “Rigamonti” il Cittadella (7 punti), con un goal per tempo, nel primo per merito del brasiliano Jonathas, al terzo centro stagionale, nel secondo di un colpo di testa di El Kaddouri.

Balzano in vetta anche i granata di mister Ventura che espugnano il campo della Nocerina (5 punti). I piemontesi si impongono al “San Francesco” portandosi prima sul sul doppio vantaggio firmato da Antenucci ed Ebagua, i rossoneri locali accorciano le distanze in virtù della massima punizione trasformata da Catania.

Il trio di testa è tallonato, due lunghezze più sotto (12 punti), da un altro trittico di compagini, composto da Sampdoria, Grosseto e Sassuolo.
I blucerchiati vincono in scioltezza in casa dell’Albinoleffe (7 punti), con le realizzazioni di Foggia, su calcio piazzato, Bertani e Maccarone dal dischetto, per i seriani ci pensa Cissè a rendere meno amaro il passivo, ma mister Atzori, a fin partita, non pare molto contento della sua formazione.
Tre punti anche per il Grosseto di Ugolotti che tra le mura amiche regola il Crotone (4 punti) per 2-0. I toscani fanno valere il fattore casa per merito del solito straripante Caridi e dell’argentino Alfageme in pieno recupero.
Il Sassuolo, invece, viene sconfitto in casa dal Bari (8 punti) e perde la vetta della graduatoria. Galletti avanti grazie ad un rigore di Marotta al 60′, tre minuti più tardi per i neroverdi di Pea pareggia Boakye, ma al 76′ va a segno ancora Marotta che trasforma una massima punizione e consegna al team di Torrente tre punti importanti per rilanciarsi verso le zone alte della classifica.
A 11 punti c’è il Livorno di Novellino che, nell’anticipo del venerdì, torna da Vicenza (2 punti) con un pari. Labronici subito in vantaggio con Dionisi che sblocca il punteggio dopo soli due minuti, poco dopo la mezzora la rete di Nicola Rigoni evita l’ennesima sconfitta alla squadra guidata da Silvio Baldini.
Perde terreno la Reggina (10 punti) , sconfitta nel posticipo dall’Empoli (6 punti). Al “Castellani” gli azzurri di Aglietti passano subito avanti con un tremendo uno-due firmato da Saponara e Signorelli. Gli amaranto sprecano tanto, Tavano poco dopo l’intervallo  sembra chiudere i conti, e si svegliano quando ormai è troppo tardi, inutili i centri di Missiroli e Ragusa nel finale.
Sale a quota dieci il Verona, corsaro ad Ascoli (0 punti, -7 di penalizzazione). Eppure le cose si erano messe bene per i bianconeri, passati in vanataggio grazie ad un’autorete di Mareco, gli scaligeri comuque non si scompongono e poco dopo raddrizzano il punteggio con Gomez, quindi a nove minuti dal termine il croato Bjelanovic completa la rimonta e firma il definitivo 1-2 che lancia l’undici di Mandorlini nei quartieri alti della classifica.
Gubbio (2 punti) e Varese (6 punti) non riescono a prevalere l’una sull’altra e devono accontantarsi di un pareggio senza reti, secondo punto in classifica per gli eugubini, gli ospiti di Benny Carbonesprecano una buona occasione per scalare posizioni in graduatoria.
Infine la Juve Stabia (3 punti) conquista la sua prima vittoria in campionato a spese del Pescara (9 punti), al secondo k.o. di fila. Gli adriatici rompono il ghiaccio con Togni su punizione, per le “vespe” rispondono, tra fine primo tempo ed inizio secondo, Danilevicius e Scozzarella, gli uomini di Zeman reagiscono ed impattano con Ciro Immobile dagli undici metri, che si rileveranno fatali ai biancoazzurri che incassano il sorpasso al 90′, quando Erpen batte Anania con un “cucchiaio”.

Antonio Modafferi