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Verso Euro 2021: il borsino delle favorite

Rimandati di un anno, i campionati europei di calcio sono ormai alle porte. Da venerdì 11 giugno a domenica 11 luglio 2021, assisteremo a un mese di grandi partite tra le migliori 24 nazionali d’Europa. Euro 2021 sarà un torneo itinerante, con i 6 gironi che si disputeranno in dodici città europee.

Roma e Baku per il gruppo A, San Pietroburgo e Copenaghen per il gruppo B, Amsterdam e Bucarest per il gruppo C, Londra e Glasgow per il gruppo D, Bilbao e Dublino per il gruppo E, Monaco e Budapest per il gruppo F sono le sedi scelte per la sedicesima edizione degli Europei.

Dopo questa doverosa premessa, andiamo dunque ad analizzare quali sono le squadre che hanno le maggiori chance di laurearsi campioni ad Euro 2021, dando un’occhiata prima di tutto alla composizione dei gironi.

Euro 2021, chi passa il girone?

Procediamo in ordine alfabetico dal gruppo A, quello che vede protagoniste Turchia, Italia, Galles e Svizzera. Gli azzurri sono i grandi favoriti per il passaggio del turno, con Turchia e Svizzera a giocarsi il secondo posto. Più staccato il Galles, anche perché il suo giocatore più rappresentativo, Gareth Bale, sembra ormai in fase calante.

Nel gruppo B troviamo Danimarca, Finlandia, Belgio e Russia. Tolto il Belgio di Lukaku e Mertens, oggettivamente di un’altra categoria, le altre tre possono ambire al ruolo di seconda forza, senza dimenticare che passeranno agli ottavi di finale anche le quattro migliori terze.

Olanda, Ucraina, Austria e Macedonia compongono il gruppo C, forse uno dei più equilibrati dalla seconda posizione in giù. L’Olanda parte più che avvantaggiata, ma da qualche anno ha avviato un processo di ricostruzione della rosa che potrebbe creare qualche intoppo.

A comporre il gruppo D, invece, ecco Inghilterra, Croazia, Repubblica Ceca e Scozia. Un girone sicuramente tosto, perché formato da squadre coriacee: magari non spettacolari, ma capaci di lottare fino al 90’ a prescindere dal risultato. Inglesi e croati favoriti, ma non si escludono sorprese.

Passiamo al gruppo E, dove spiccano Spagna, Svezia, Polonia e Slovacchia. Il probabile ritorno di Ibrahimovic (tra l’altro in grande spolvero nonostante i 39 anni di età) rilancia le quotazioni degli svedesi, che con ogni probabilità si giocheranno il secondo posto con la Polonia, dietro alla favorita Spagna.

Chiudiamo con il girone della morte, come è stato soprannominato, il gruppo F: Portogallo, Francia, Germania e la malcapitata Ungheria. I transalpini sono campioni del mondo in carica, i lusitani hanno vinto gli ultimi europei e i tedeschi sono da sempre una potenza del calcio mondiale: c’è però il rischio che una di loro torni a casa con le pive nel sacco…

Le squadre che possono vincere

Tra le favorite per la vittoria finale spicca il Belgio su tutte. Da qualche anno, ormai, la rosa belga è ricca di qualità un po’ in tutti i reparti. Davanti, oltre ai già citati Lukaku e Mertens, ci sono anche Eden Hazard e il centrocampista offensivo Kevin De Bruyne, mentre tra i pali Thibaut Courtois è considerato uno dei migliori portieri al mondo. In difesa, l’esperienza di Vincent Kompany e Jan Vertonghen può bastare a mascherare gli eventuali problemi sulle fasce, dove il Belgio non ha tante alternative.

Attenzione anche all’Inghilterra, squadra magari non altamente spettacolare ma ricca di talento. Giocatori come Harry Kane, Jadon Sancho, Dominic Calvert-Lewin e Raheem Sterling farebbero la felicità di ogni commissario tecnico. Se il CT Gareth Southgate riesce a mantenere alta la concentrazione dei suoi nell’arco dei 90’, gli inglesi possono dire la loro fino in fondo.

Tra le favorite ad Euro 21 non possiamo non inserire anche la Francia di Didier Deschamps. A onor del vero i transalpini sembrano aver perso qualcosa rispetto alla cavalcata vincente nei Mondiali 2018, visto che alcune pedine fondamentali come Antoine Griezmann e Paul Pogba sono reduci da un paio di stagioni non all’altezza. Ma con un Kylian Mbappé da Pallone d’Oro, tutto è possibile.

Non sono favoritissime, ma…

Un gradino dietro alle favorite troviamo tre squadre che sanno come si vincono europei e mondiali: Italia, Spagna e Germania. I ragazzi di Roberto Mancini hanno creato un gruppo coeso e duro da battere, capace di esprimere un calcio moderno e di qualità, grazie ad un centrocampo magari non troppo muscolare ma dinamico, in cui spiccano le geometrie di Marco Verratti e la duttilità di Niccolò Barella.

La Spagna di Luis Enrique sta vivendo un ricambio generazionale inevitabile per tutte le Nazionali. Accanto a veterani come Sergio Ramos e Diego Costa ci sono giocatori nel pieno della maturità agonistica come Alvaro Morata e Thiago Alcantara, ma anche giovani interessanti come Ansu Fati. A volte vincere una competizione come gli Europei è anche questione di fortuna e con un pizzico di buona sorte la Spagna può arrivare lontano.

Discorso abbastanza simile per la Germania di Joachim Low, passata dal dominio di inizio decennio alla clamorosa eliminazione ai gironi ai Mondiali 2018. Toni Kroos è il faro dei tedeschi, attorno al quale ruotano giocatori talentuosi come Kai Havertz e Leroy Sané. Forse manca qualcosa in difesa, ma da qui a giugno tutto può ancora cambiare.

Le possibili outsider

Non partono con le luci dei riflettori puntate addosso, ma anche Portogallo e Olanda possono dire la loro. Come detto, i lusitani sono i campioni in carica e possono contare sul sempiterno e immenso Cristiano Ronaldo, attaccante totale che a 36 anni è ancora in grado di fare la differenza. A Manchester è esploso anche Bruno Fernandes, uno dei migliori centrocampisti del mondo, mentre dopo la parentesi sfortunata in maglia rossonera, André Silva è tornato a segnare a raffica.

Chiudiamo con l’Olanda di Frank de Boer e del capitano Virgil van Dijk, attualmente infortunato ma la cui presenza non è in discussione per Euro 2021. Squadra giovane, con calciatori in rampa di lancio quali Frenkie de Jong, Donny van de Beek e Matthijs de Ligt, ma che può contare anche su giocatori d’esperienza come lo stesso van Dijk, Memphis Depay, Georginio Wijnaldum, Stefan de Vrij e il portiere Jasper Cilessen. Particolare non di poco conto, l’Olanda ha anche un girone non esattamente complicato…