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Reggina, da Baroni messaggio alla società? ‘Servono i cambi, esterni e attaccanti non possono fare lavoro importante per 90 minuti’

“C’è rammarico perché fino al 25′ della ripresa la squadra ha fatto benissimo, concedendo pochissimo. Bene sotto tutti i punti di vista, sulla gestione e su come ha saputo tenere il campo. Poi un po’ il calo di energie, un po’ altre situazioni ci hanno purtroppo nelle condizioni di parlare di una sconfitta che è amara per come è arrivata. Però deve essere un segnale e ci deve servire”.

Sono le sensazioni espresse da Marco Baroni espresse al termine della gara che la Reggina ha perso ad Ascoli in maniera beffarda. “Ci sono stati – ha evidenziato –  questi due episodi, abbiamo cominciato ad andare indietro e quando vai indietro può succedere di tutto. Questi quindici minuti devono esserci da lezione”.

Nel primo tempo forse gli amaranto potevano chiudere con più di un gol di vantaggio: “A volte c’è ancora qualche scelta sbagliata. Qualche giocatore che predilige andare verso il pallone, le zone di rifinitura e non attaccare l’area. Su questo c’è da lavorare. Ma questo non mi preoccupa, perché i ragazzi hanno fatto una prestazione di sacrificio. Era la quinta partita in pochissimi giorni. Questa prestazione ci dovrà servire, perché in questo campionato concedi terreno alle squadre avversarie può succedere di tutto. L’Ascoli dal punto di vista del gioco aveva fatto ben poco per portare via questa vittoria, per l’ha fatto e noi ci lecchiamo le ferite”.

“La squadra tiene il campo, rischia poco fino a che gli attaccanti e gli esterni fanno un lavoro importante come l’hanno fatto. È normale che non puoi farlo per novanta minuti. Servono dei cambi, situazioni di staffetta dove uno va a completare il lavoro fatto dal compagno. Bianchi non ne aveva più, Situm correva solo indietro perché non aveva più gamba per ripartire. Liotti mi ha chiesto il cambio. Le cinque sostituzioni servono per mettere qualcosa in più dal punto di vista delle energie, altrimenti è inutile avercene”.