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Basket a Reggio Calabria: che nostalgia dei mitici anni Novanta

Correvano gli anni Novanta e tutti gli appassionati di pallacanestro calabresi hanno imparato ad apprezzare una squadra come la Viola che poteva diventare una vera e propria mina vagante per qualsiasi avversaria. Anzi, una compagine che riusciva addirittura ad arrivare fino ai quarti di finale playoff, facendo sognare un’intera regione.

La classica “underdog”: un termine che tutti coloro che amano le scommesse sportive conoscono molto bene e che spesso è foriero di schedine vinte e grandi soddisfazioni. Anche per quanto riguarda la pallacanestro, però, non è così facile riuscire a individuare chi possa essere la mina vagante in grado di realizzare dei risultati inaspettati. Servono studio e competenze in ambito cestistico e anche una piattaforma completa e sicura su cui poter piazzare le proprie puntate. Ci sono diversi casino italiani su cui poter creare un conto di gioco, ma è fondamentale scegliere solo quelli certificati AAMS o ADM, ovvero quelli che rispettano le norme attualmente in vigore in Italia per il gioco d’azzardo sul web.

I 90’s: quante emozioni in Calabria!

Gli anni Novanta hanno fatto davvero la storia: correva l’anno 1991 quando sono stati tolti i veli al PalaCalafiore. Si tratta di un impianto decisamente all’avanguardia per quei tempi, ma soprattutto di una capienza decisamente importante rispetto a tanti altri palasport italiani, con la bellezza di 8500 posti a sedere. Non ci sono altri palazzetti così grandi in Italia ed è il sesto impianto più importante nell’intera penisola.

Una volta terminata l’era di Tonino Zorzi, ecco che arriva Charlie Recalcati, una di quelle figure a cui tutti gli appassionati di basket italiano sono legati in maniera indissolubile. Il coach che ha portato l’Italia al mitico argento alle Olimpiadi nel 2004, ha guidato proprio la Viola Reggio Calabria per un quinquennio.

Il primo anno di Carlo Recalcati in panchina non è decisamente fortunato, dato che la squadra non gira come dovrebbe e finisce il campionato in zona play-out, dovendo poi accettare la scure della retrocessione. Un anno di purgatorio, però, è sufficiente per tornare a calcare i campi della massima serie, ma stavolta con protagonisti che faranno parlare di sé in tutto il basket europeo.

Quanti big con la maglia della Viola!

La squadra che vince il campionato di Serie A2 nel 1991-92, infatti, è formato da Hugo Sconochini, Dean Garrett, Michael Young, Gustavo Tolotti e pure Roberto Bullara. Un roster già pronto per la serie A1, che viene reso più competitivo da due innesti di spessore come Donato Avenia e Sasha Volkov. La Viola fila che è un piacere in campionato e chiude la regular season al sesto posto, entrando nei playoff. E qui, purtroppo, la prima grande delusione per la squadra calabrese, con la schiacciata di Garrett annullata dagli arbitri nella gara decisiva per l’accesso alle semifinali scudetto. Il replay in tv dimostrerà come il canestro fosse, invece, regolare.

Ancora quarti di finale playoff e poi l’ultimo anno di Charlie Recalcati sulla panchina della Viola. Il grande ritorno di Tonino Zorzi vede la squadra calabrese arriva in un’altra occasione agli ottavi di finale, eliminata però subito da Pistoia. Dal 1996 al 2001, in panchina si siede Gaetano Gebbia e i playoff sono ormai di casa alla viola, anche grazie ad una vera e propria macchina da canestri come Brian Oliver, per non parlare del grande talento Emanuel Ginobili, che volerà poi alla Virtus Bologna.