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Serie B a due gironi da 20, perché l’ipotesi potrebbe non reggere: la Reggina aspetta

Rimbalza da ieri sera la notizia secondo cui il calcio italiano starebbe valutando l’ipotesi di due gironi da venti squadre per la Serie B.

Da ogni girone salirebbero 7 squadre più sei.   Considerando la media punti il primo escluso sarebbe il Catanzaro (1,44 Albinoleffe, 1,43 i giallorossi) e probabilmente anche società dal futuro complicato come il Catania troverebbero più facilmente acquirenti.

Cambierebbe poco per la Reggina, se non per i tifosi che preferirebbero giocare in una Serie B vera e non in un surrogato della Serie C.

Questa soluzione verrebbe adottata per evitare i ricorsi delle società destinate a retrocedere dai cadetti e da quelle escluse dalla quarta promozione dalla C alla B.

E riguardo alla sostenibilità di un eventuale campionato di questo tipo ci sarebbe la possibilità di avere più introiti aggiungendo i soldi della C alla B.

Riepilogando.: ciascun club di Serie B arriva ad incassare tra i 4 ed i 6 milioni di euro. Ogni club di Serie C, invece, non supera il milione di euro. Si capisce bene che aggiungendo anche più della metà dei soldi della Lega Pro ed alla Serie B, dividendo per 40 la soluzione economica sarebbe abbastanza sgradita a chi la B se l’è conquistata o c’era già.

Uno scenario davanti a cui la Lega di B probabilmente farebbe una serrata, considerato che il prossimo campionato si giocherà senza l’ausilio dei botteghini salvo novità clamorose.

Diverso sarebbe se i soldi arrivassero a pioggia dalla Serie A o da un’intervista ad hoc da parte del governo. Onestamente non sembra questo il momento.

Abbassare il livello della serie cadetta, tra l’altro, sarebbe un rischio che il movimento difficilmente andrebbe ad accettare.

Più facile, invece, che si crei una sorta di limbo tra le categorie che arrivi a non scontentare nessuno.  Magari una B2 o una C’Elite che raccolga molte squadre con introiti maggiorati rispetto alla C tradizionali con la maggior parte delle grandi piazze.

Tra l’altro lo scenario è perfettamente compatibile con la proposta formulata ieri sera, tenuto conto che si parla del fatto che Monza, Reggina e Vicenza sarebbero aggiunte all’attuale torneo cadetto.

Che senso avrebbe non fare una  divisione territoriale? Forse è quello il punto su cui convergono l’ipotesi di una soluzione che accontenti i possibili ‘ricorenti’ e l’idea di creare un campionato che li raccolga.