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Reggina: gli otto giocatori che hanno giocato meno e il loro possibile destino, da Marchi a Mastour

Paolo Marchi
Per lui 106 minuti di utilizzo ed un infortunio che lo ha messo ko per diversi mesi. Difficile ipotizzare un suo trasferimento a gennaio. Più facile che possa tornare utile per la causa amaranto entro fine stagione.

Lorenzo Paolucci
77 minuti di utilizzo. Decisivo, però, nella gara contro la Viterbese e nel finale della gara con la Sicula Leonzio.  Al momento la Reggina non sembra orientata a fare a meno di lui, anche perché sembra essere uno di quelli che può assicurare cambio di ritmo.

Daniele Gasparetto
123 minuti di utilizzo stagionale per lui. A 32 anni non ha certo necessità di andare altrove per valorizzare le proprie qualità.
Scelto soprattutto quando c’è stato da fronteggiare i lanci lunghi avversari, al momento non sembra avere velocità adeguata al tipo di atteggiamento difensivo voluto da Toscano. Tuttavia, nel girone di ritorno le dinamiche cambiano e al tecnico potrebbe servire qualcuno più statico e forte di testa. A meno che non sarà lui a chiedere di essere ceduto, la Reggina non se ne priverà.

Francesco Salandria
Per il centrocampista 311 minuti di utilizzo complessivo. Al momento sembra essere l’alternativa di un intoccabile De Rose. Quando, però, il capitano non è stato al massimo, lui ha saputo cambiare le partite come ad Avellino. Amatissimo dal pubblico, potrebbe essere fondamentale nel momento in cui il campionato assumerà i connotati della battaglia. Anche in questo caso solo una sua richiesta potrebbe determinare uno spostamento a gennaio. Attenzione al contratto in scadenza a giugno 2020.

Abdou Doumbia
335 minuti in campo tra campionato e coppa, ma anche anti infortuni. L’arrivo di Sarao, per qualcuno, corrisponde alla sua automatica partenza. La realtà dei fatti dice che una sua eventuale cessione porterebbe ad avere lo stesso numero di attaccanti della prima parte del campionato, quando si diceva che la rosa era un po’ troppo corta davanti. Si tratta, inoltre, di un elemento che può garantire eventuali necessari cambi di atteggiamento tattico grazie alla sua capacità di giocare da ala. Anche, in questo caso, dipende da lui che è cosciente che, inizialmente, potrebbe non essere in cima alle gerarchie. Inoltre ha un ingaggio pesante e risultano impensabili soluzioni in usciva relative a squadre di secondo livello.

Alberto De Francesco
397 minuti di utilizzo, anche per lui qualche problema fisico di troppo. Quando è stato bene però ha dimostrato di poter essere un elemento che può tornare molto utile alla squadra. Soprattutto adesso che le squadre inizieranno a chiudersi, la sua capacità di vedere gli spazi dove gli altri faticano rappresenterà un’arma in più per Toscano. Stanno arrivando i momenti in cui la squadra dovrà ragionare di più con la palla al piede per via di avversari sempre più chiusi, lui, come Bellomo e qualche altro, sarà un elemento fondamentale.

Matteo Rubin
422 minuti in campo per l’ex Foggia. Sta arrivando un esterno sinistro e c’è chi lo dà in partenza dopo la prova non esaltante di Lentini. Automazione di pensiero sbagliata, se si considera che oggi può rappresentare una soluzione come terzo centrale di difesa, in assenza di Rubin.

Hachim Mastour
Non ha ancora visto il campo in partite ufficiali, bisognerà capire se a gennaio la società deciderà o meno di mandarlo a giocare in qualche squadra di Serie C o preferirà tenerlo sotto la propria egida per