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Reggina, 365 giorni dopo: il bonifico che ha cambiato la storia

di Pasquale De Marte – Sembra passata una vita, ma, in realtà, alle spalle ci si è messi dietro solo un anno.   E’ bastata una semplice operazione bancaria. Onerosa, mossa, in quel momento, da illogicità rispetto agli schemi, ma quasi banale.  Un bonifico che, al momento, ha cambiato la storia. Quello di Luca Gallo verso una creatura allora a lui estranea. Una lucida follia che, nel tempo, si è trasformata in empatia, simpatia e tutto ciò che può descrivere l’afflato tra l’imprenditore romano e Reggio Calabria.

Il baratro ad un passo

21 dicembre 2018: la Reggina è a un passo dal non scendere in campo contro la Vibonese. I giocatori sono senza stipendi da mesi, la società ha i crediti bloccati in federazione e un’istanza di fallimento sul groppone. Situazione non nera, nerissima. Con scarsa lungimiranza, con sole due partite da giocare prima del mercato, qualcuno indirizza la squadra a proclamare lo stato di agitazione e a minacciare lo sciopero.  La Reggina sarebbe andata in campo con la Berretti e dalla Vibonese sarebbe arrivata una scoppola destinata a restare come un’onta nell’ultracentenaria storia amaranto.

Un bonifico

21 dicembre 2019.  E’ un giorno di cui si è raccontato molto e più la storia futura dovesse diventare pregevole, più la narrazione diventerà romanzata.  C’è, però, che vale più di ogni altro: i fatti oggettivi.  E’ bastato un incontro tra la famiglia Praticò e l’imprenditore romano per indirizzare tutto. Senza un compromesso, senza un contratto preliminare o qualsiasi tipo di accordo.  Con presupposti che tradiscono qualsiasi tipo di prassi relativa ai negoziati economici, da Luca Gallo parte un bonifico di svariate decine di migliaia di euro (centinaia, probabilmente) che vale il monte stipendi della squadra.

Fino a quel comunicato che, il 21 dicembre, squarcia in positivo il pomeriggio dei tifosi amaranti:

” In data odierna sono state raggiunte le intese per la cessione del Club. Il closing sarà realizzato entro il mese di Gennaio 2019. Con riferimento agli stipendi dei calciatori e dei dipendenti afferenti le mensilità di settembre ed ottobre 2018, la società comunica di aver provveduto ad inviare i bonifici”.

La Reggina, il 23, va in campo e  batte la Vibonese.

Al momento soprattutto fatti

Quello di Luca Gallo è, al momento, un bilancio totalmente positivo.  Con un prezzo che, al momento, sta pagando caro, se si considera l’enorme impegno economico avuto in questi primi dodici mesi. Un anno fatto di promesse mantenute. una dopo l’altra.  Il timore che, dopo quella conferenza stampa ad Alta Fiumara, potesse essere il solito mestierante che si affacciava nel calcio, esisteva. Paure spazzate via  da una dimostrazione di forza economica e, al momento, gestionale.  La Reggina è stato un vaso ricostruito pezzo dopo pezzo che, al momento, sembra stare in piedi come e forse meglio dei bei tempi. Il primo posto della squadra è solo la punta di un iceberg fatto di entusiasmo ritrovato e possibilità di sognare ad occhi aperti.

Arriveranno altri esami, magari quello della capacità di stare sulla cresta dell’onda nel tempo e di strutturare il prodotto Reggina in maniera tale che, nel tempo, si renda sostenibile e non si regga su quelli che, ad oggi, sono gli ingenti sforzi economici della proprietà.

L’attenzione alle strutture e la volontà di metterci la faccia sempre suggeriscono che c’è voglia di fare le cose per bene.

Non è, però, questo quel momento. Questo è quello di annotare altri esami, quel del primo anno, superati a pieni voti, con qualche fisiologico incidente di percorso.

Questa, in fondo, è solo  la ricorrenza di un bonifico che ha cambiato la storia.