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Reggina rullo compressore: Corazza e Reginaldo piegano la Casertana, la capolista vola

di Pasuqale De Marte –  La Reggina batte la Casertana, consolida il primato e ritocca i suoi incredibili numeri stagionali.  Corazza e Reginaldo firmano la sesta vittoria consecutiva, dato amplificato dal fatto che quattro sono state giocate in trasferta.

Al Granillo, poi, le cose vanno anche meglio se si considera che si tratta del settimo successo su sette uscite.

Quella contro i campani è una gara vinta con grande intelligenza, capitalizzando la superiorità tecnica e gestendo in maniera ottimale le fasi in cui gli avversari avrebbero potuto creare qualche grattacapo

Parlare unicamente di cinismo sarebbe riduttivo, considerato che la squadra di Toscano dà sempre l’impressione di far corrispondere un’accelerata ad una potenziale occasione da rete. Per non parlare di una panchina faraonica che, all’occorrenza, diventa decisiva per congelare le partite.

Ne fa le spese una Casertana volenterosa, che è l’ennesima squadra costretta a pagare dazio alla forza degli amaranto.

 

Reggina-Casertana: matassa difficile da sbrogliare per gli amaranto

Mimmo Toscano, nella formazione iniziale, preferisce Reginaldo a Denis e sull’out di sinistra rilancia Bresciani, con Rolando riportato a destra.  Davanti c’è la Caserta di Ciro Ginestra che, con defezioni importanti come Castaldo e Zito, si affida alla volontà di tanti giovani.

I campani sono una brutta gatta da pelare per gli amaranto. Hanno tanta gamba e, soprattutto sul piano della corsa, danno l’impressione di poter mettere in difficoltà gli amaranto. La sfida è più che altro concentrata a metà campo, dove la reattività sulle seconde palle degli ospiti non consente la consueta fluidità di manovra della Reggina che deve anche guardarsi dalle ripartenze avversarie.

Non mancano le circostanze in cui la qualità del possesso palla amaranto e i soliti inserimenti di centrocampisti ed esterni riescono a creare i presupposti per pericolose azioni da rete. Tuttavia, la Reggina fatica ad entrare nell’area avversarie a, a lungo, l’unica vera palla gol resterà un colpo di testa a lato di Reginaldo, servito da un ottimo cross di Bresciani.

Quella degli uomini di Toscano è una prova intelligente, perché il rischio è di quello di innervosirsi, sbilanciarsi e prestare il fianco al brio degli uomini più veloci di Ginestra. Il tiro in porta dei campani arriva con un’insidiosa punizione di Laaribi.  L’italo-marocchino, ex Roccella e cresciuto in riva allo Jonio reggino, prova a sorprendere Guarna che, però, chiude l’angolo deviando in angolo.

La Reggina, per venire a capo di una sfida complicata, ha bisogno di sbloccarla. E al 39′ arriva il dodicesimo centro di Corazza: dopo una bella azione insistita degli amaranto, una chiusura della difesa dei falchetti fa arrivare il pallone sui suoi piedi che, di destro, non fallisce un vero e proprio rigore in movimento.

Reggina-Casertana: dopo Corazza, la chiude Reginaldo

Nella ripresa la Reggina entra con tutta la convinzione di chiudere la sfida e l’accelerata è letale per gli ospiti.  Il raddoppio arriva già al 48′: altra azione in forcing della squadra di Toscano, palla che arriva a Reginaldo che, dal limite, piega le mani a Crispino.

Il Granillo è in delirio, la Reggina va subito pieno controllo della partita.  I padroni di casa fanno girare la palla in maniera magistrale, mandando fuori giri il pressing dei campani che, complice il calo fisico e le assenze, mostrano di avere poche armi da contrapporre.

La Reggina manca il tris con Denis (tiro dal limite contratto) e Doumbia (tacco sotto misura, fuori dallo specchio) e fa scivolare via il match verso la conclusione.

Nel finale l’unica parata della ripresa per Guarna che neutralizza un insidioso tentativo dal limite di D’Angelo.