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Marin: ‘Reggina, lavora come se fossi ultima; non credo al caso e ai pali’

“Più fai vittorie e più prendi consapevolezza della tua forza. Non devi mai mollare l’osso, questo campionato ha tante squadre costruite per vincere e outsider con organici inferiori, ma che possono creare problemi.  La Reggina deve rimanere concentrata partita su partita e Mimmo Toscano è in grado di tenere alto questo grado di concentrazione e di allerta”.

A parlare è Maurizio Marin, direttore sportivo  ed ex difensore della Reggina che, a metà anni 90, si riprendeva la Serie B. Era anche compagno di Mimmo Toscano, per il quale, ai microfoni di Buongiorno Reggina, ha parole di grande stima.  “Sa – evidenzia –  quello che deve fare perché ha sempre fatto campionati di vertice.  Sa gestire nel modo giusto i vari momenti e nella rosa, tra Reginaldo, Denis e Bellomo, ci sono giocatori che hanno pelo sullo stomaco da scimmia. Sanno cosa significa scendere in campo al Granillo. Giocare a Reggio è difficile per tutti, con quindici-sedicimila persone. All’epoca nostra c’erano già, ma erano altri tempi.  Hanno ricostruito tutto dalle ceneri”.

La Reggina, dopo qualche difficoltà iniziale, sta iniziando a trovare con regolarità la vittoria in trasferta. Però, per Marin, quello non può essere considerato un momento difficile-

“La Reggina – afferma Marin –  è una delle squadre in Europa imbattuta.  Se pareggi fuori e vinci in casa  non è crisi.  Adesso ha una mentalità ed una convinzione che ti fanno vincere le partite.  In questo momento ci sarà anche qualche episodio che ti è venuto a favore, ma l’episodio ti viene a favore quando te lo cerchi. Non viene a caso.  Il palo non conta niente.  Se io sono imbattuto è perché l’episodio me lo porto a favore, alla fortuna credo poco. Credo al lavoro e alla coerenza”.

Grandi elogi per la rosa amaranto: “Sia in campo che in panchina ci sono uomini di altissimo livello.  Con soli undici uomini non vinci. Avendo anche una panchina importante, riesci ad avere un giocatore come Garufo che è un elemento dalla qualità fisica e tecnica straordinaria per la categoria. Lo stesso Denis che pensavo avesse smesso di giocare e riesce ad essere migliore in campo. Significa che sono allenati bene. Le vittorie non vengono per caso.

Per gli amaranto vengono scomodati paragoni impegnativi: “In questo momento la Reggina può essere paragona alla Juve della Serie A, però ci sono purtroppo ancora tantissime partite e tantissime situazioni. Uno deve dire: bene questo momento, ma bisogna lavorare come si  fosse ultimi. Basta un minimo di atteggiamento sbagliato e paghi subito. Sono andato a vedere Imolese-Carpi. Il Carpi è la squadra della B, andata in vantaggio e ha dominato. Come è finita? 2-1, perché sono messi a fare i giochetti”.

In molti sostengono che, dopo il mercato invernale, potrebbe iniziare un altro campionato.. “La Reggina – dichiara Marin –  non dovrà fare confusione nel prossimo mercato invernale. Bisognerà solo eventualmente puntellare. Taibi ha già fatto un grande lavoro con la società, Mimmo Toscano, con l’esperienza che ha di B e C, ha un gruppo di giocatori molto forti. Questo è un gruppo che si è coeso, prendere giocatori fortissimi potrebbe equivalere troppi galli nel pollaio.  Prendere qualcuno, magari, potrebbe avere un senso, perché altri hanno potenzialità economiche per potenziarsi di brutto.