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Martino: ‘La Reggina sembra l’Atalanta, deve vincere il campionato, spero che i costi siano sostenibili nel tempo’

Gabriele Martino, ex storico direttore sportivo della Reggina ma anche di Lazio e Perugia, ha raccontato da ospite di Fuorigioco su Reggio TV le sue impressioni sua sfida del Granillo tra gli amaranto ed il Catania.

“Il Catania – ha detto – al cospetto della Reggina si è dimostrata poca cosa. Se vai a Reggio Calabria non puoi fare due tiri in porta in novantasette minuti, e Furlan è stato il migliore in campo. Lento e prevedibile in attacco, i tanti gol presi in trasferta rivelano difficoltà anche per la linea difensiva”.

“La Reggina – ha proseguito. – di Toscano mi fa venire in mente l’Atalanta di Gasperini. Ci sono stati frangenti in cui Loiacono, difensore centrale, è andato a marcare Di Piazza fino alla sua metà campo. La Reggina sta diventando asfissiante. Queste energie però bisogna tenerle tutto l’anno”.

Tra i protagonisti di Toscano c’è Alberto De Francesco, portato a Reggio Calabria proprio da Martino.
“Rivederlo – ha detto – con la maglia amaranto mi fa piacere, un po’ meno che faticato in Serie B non per sua responsabilità. Due anni fa ha fatto bene a lasciare Reggio, perché la Reggina non aveva gli obiettivi di adesso e gli si erano aperte le porte di una categoria superiore. Il suo ritorno, tuttavia, certifica le sue qualità umane”.

Martino vede un solo destino per gli amaranto: “La Reggina ha il dovere di puntare al primo posto, chi dice il contrario non fa un favore ai colori amaranto. Questa tipologia di squadra, questa tipologia di allenatore ed i costi di questa stagione dicono che questo gruppo ha come unico possibile obiettivo il salto di categoria. Ha giocatori di esperienza, che nel loro passato hanno vinto campionati con un allenatore vincente ed ambizioso. Speriamo che i costi siano sostenibili nel tempo. Speso meno del Bari? Questo non lo so. Continuare a dire campionato di vertice o fare meglio dell’ anno scorso non dà la giusta responsabilità ai protagonisti”.

Per Martino il mercato di gennaio potrebbe fare la differenza, sulla base di quello è il suo giudizio sulla Reggina “È una squadra forte, non fortissima. Il Catania non lo è, ma solo una buona squadra . La Reggina  è forte come Bari e Ternana. Ogni squadra è rafforzabile. Chi è preposto a farlo credo abbia già individuato dove poter intervenire, considerato che gli acquisti importanti non si improvvisano”.

Martino era il ds dell’ultima Reggina che vinse un campionato di C nel 95 prima di vent’anni tra A e B.

Quella squadra trovò uno straordinario bomber che si chiamava Alfredo Aglietti, che ci si augura possa essere emulato da Corazza.

“E’ difficile – sottolinea Martino –  fare parallelismi a distanza di vent’anni. Corazza ha di Aglietti la capacità di farsi trovare smarcato in area. Rispetto ad Alfredo si sacrifica molto di più nelle rincorse degli avversari. Non me ne voglia Corazza, ma Alfredo era più bravo a livello tecnico, nell’uno contro uno e nel fornire assist ai compagni. La cosa importante è che il parallelismo si possa fare a fine campionato, perché quella squadra ha stravinto il campionato”.