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Reggina: devoti a Sandomenico, ma Cevoli deve trovare altro

Sei partite della Reggina sono sufficienti per raccontare come Salvatore Sandomenico sia il calciatore in assoluto più pericoloso della rosa amaranto.

Bravo a saltare l’uomo, capace di buttarsi negli spazi e soprattutto di vedere la porta.   Non è un caso che i compagni lo cerchino sempre e che lui non si sottragga alla responsabilità.

Tra l’altro non è la prima volta che la Reggina, non essendo una corazzata, si affida a schemi tattici collaudati e che, nel tempo, possono diventare prevedibili, basti pensare all’anno precedente quando nelle prime partite l’asse De Francesco – Porcino faceva faville, salvo poi arenarsi grazie alla museruola messa al centrocampista dagli avversari che avevano capito l’andazzo.

Oggi Roberto Cevoli affida molto del gioco della squadra all’ex attaccante della Juve Stabia (Sabato sarà ex di turno), ma sarebbe il momento che anche lui iniziasse a mostrare qualche alternativa in più.

Lodato per la capacità di cambiare in corsa e di risolvere partite grazie ad una perfetta gestione degli uomini, giustificato per non avere un centravanti che sia garanzia di gol, oggi tocca a lui dimostrare qualcosa in più soprattutto sul piano della preparazione delle partite.

La squadra ha una panchina lunga, giocatori in grado di saltare gli uomini e un centrocampo abbondante in qualità e quantità.

Vedere Marino e Salandria, al momento, lontani parenti dai loro migliori livelli, forse perché collocati in maniera differente dalla loro posizione ideale, è un dato che fa riflettere e obbliga il tecnico a individuare soluzioni che permettano a loro e ai tanti attaccanti esterni di dare il meglio di loro stessi.

Anche  Cevoli dovrà dare risposte importanti.