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E’ una buona Reggina con qualche peccato di gioventù, col Matera finisce pari

di Pasquale De  Marte – La Reggina, contro il Matera, pareggia una partita che avrebbe meritato di vincere, ma che ha rischiato seriamente di perdere.

Gli amaranto dopo un grande primo tempo arrivano in apnea ad una ripresa che li vede comunque presenti nella partita e mai messi sotto da una squadra con ambizioni ben più importanti di quelli della formazione dello Stretto.

Dopo aver giocato i primi quarantacinque minuti a tutta, la formazione di Maurizi mette in mostra la filosofia di volersela giocare sempre a viso aperto e nel finale corre il rischio colossale di subire una sconfitta che sarebbe stata davvero un peccato alla luce di un primo tempo giocato in maniera impeccabile.

Qualità di gioco, pressing a tutto campo,  Porcino e De Francesco fuori categoria. Un mix che per un tempo ha messo alle corde gli avversari, venuti fuori solo nella seconda parte del match.

Serviva forse un po’ di concretezza in più inizialmente e una maggiore attenzione nella seconda fase.

LA  PARTITA – Tulissi e Bianchimano in Serie C non si regalano a nessuno, ma gli amaranto anche senza di loro confermano di avere una buona scelta ed una grande duttilità. Sin dalla consegna delle formazioni emerge il dubbio su quale sia lo schieramento: alla fine Maurizi opta per un 4-3-1-2 che cambia pelle più volte nel corso del match, ma che in linea di massima prevede Porcino mezzala sinistra e De Francesco trequartista, sebbene più volte li si vede scambiarsi la posizione a gara in corso.

Dall’altra parte c’è un Matera che non è la corazzata della passata stagione, in grado di segnare sei gol al Granillo, ma che può contare su individualità di spicco come il laterale Angelo ed il trequartista Strambelli, senza dimenticare che in panchina c’è un tecnico di spicco come Gaetano Auteri.

Il primo tempo della Reggina è ai limiti della perfezione. Il Granillo si spella le mani quando vede gli uomini più tecnici della squadra dialogare tra loro e l’essenza della prestazione amaranto la si vede quando De Francesco (sontuoso, come al solito) si fa quaranta metri sulla fascia sinistra per rincorrere un avversario, rimontarlo e completare la chiusura con uno strepitoso colpo di tacco che rilancia un’azione pericolosa.

Del Matera non c’è traccia  e i lucani, vistosamente irritati dalla straripante prestazione avversaria, sono costretti a ricorrere alle maniere forti: una costante per quelli che fino ad ora hanno affrontato la Reggina.

Di Filippo ci prova di testa ma il portiere Golubovic respinge, mentre Strambelli dall’altro lato prova un destro alto che se non altro serve a ricordare che in campo c’è anche il Matera.

Un tarantolato Sciamanna costringe spesso i difensori avversari all’errore grazie alla sua caparbietà, ma l’azione che porta al meritatissimo vantaggio tutto lo stadio di alza in piedi e applaude: De Francesco riceve palla a sinistra, lancio di destro millimetrico per il solito inserimento di Porcino che davanti alla porta è implacabile.  E’ il 37′.

Il Matera chiude un primo tempo tempo inguardabile, ma i lucani sanno di avere qualità per rientrare in una partita tutt’altro che chiusa, considerato lo striminzito 1-0.

Al primo tiro in porta e con un po’ di casualità i lucani trovano il pari: un tiro deviato di Maimone genera un corner su cui la retroguardia dorme e Sernicola piazza la zampata vincente al 52′.

E’ l’episodio che cambia la partita: serve Di Filippo, qualche minuto dopo, a salvare praticamente sulla linea un tiro-cross di Giovinco.

La ripresa mette in rilievo due aspetti: la difficoltà a difendere sui calci piazzati degli amaranto,  la sofferenza nel contenere le catene esterne di velocità e qualità degli uomini di Auteri e la sensazione che in quel primo tempo perfetto si sia davvero speso troppo.

Nella parte centrale del secondo tempo a squadra di Maurizi torna padrona del match e crea diversi presupposti per essere pericolosa.

Nel finale il Matera si ripropone con pericolosità ed è clamoroso il gol mancato da Battista che con solo la palla da spingere in porta conclude alto.

E al 95′ altra colossale palla gol per gli ospiti: sempre Battista si presenta solo davanti a Cucchietti e il palo salva la Reggina.

REGGINA – MATERA 1-1
Marcatori: 38’ Porcino, 52’ Sernicola,

REGGINA: Cucchietti, Solerio, Gatti (78’ Pasqualoni), Laezza, De Francesco, Marino (59’ Fortunato), Porcino, Di Filippo, Bezziccheri (59’ Sparacello), Sciamanna (91’ Garufi), Mezavilla All. Maurizi
MATERA: Golubovic, Mattera, Angelo. Scognamillo, Stendardo (46’ Sernicola), Dugandzic (51’ Corado), Strambelli, Giovinco (74’ Battista), De Falco, Maimone (62’ Salandria), Casoli All. Auteri
Arbitro: Matteo Proietti di Terni – Assistenti: Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore e Giuliano Parrella di Battipaglia
Ammoniti: Maimone, Fortunato, Casoli, Mattera
Recupero: 1’pt, 5’st