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Catanzaro-Vibonese, l’epilogo che nessuno voleva: va in scena l’andata del play out

Catanzaro-Vibonese (fischio d’inizio ore 16.00) è una sfida che vale tantissimo. Chi perde sprofonda tra i dilettanti, con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare anche sotto il profilo economico delle due società.
Il primo atto si gioca allo stadio “Nicola Ceravolo” e sarà il momento in cui la squadra giallorossa dovrà provare a far valere il suo blasone, ribaltando anche l’attuale svantaggio derivante dalla peggiore posizione in classifica (con due pareggi si salvano i rossoblu).
Lo dovrà fare dopo tante parole con uno stadio che dovrà colorarsi di giallorosso come ai tempi migliori, per regalare certezze ad una squadra che in questa stagione ne ha offerte ben poco.
E non sono mancate le velate scintille, come quando Campilongo ha dichiarato: “In campo non ci vanno le vecchie glorie e uno stadio pieno potrà condizionarci solo per dieci minuti”.
Da una parte c’è una squadra ed un popolo che vuole salvaguardare la propria identità provata da anni ed anni bocconi amari e delusioni, dall’altra una squadra che ha voglia di scoprirla dato che al Razza mai si vedono grandi numeri in fatto di pubblico
Sembra Davide contro Golia, ma non lo è. Perchè la Vibonese è reduce da undici risultati utili consecutivi, perchè è arrivata prima in classifica e ha la bilancia leggermente pendente dalla propria parte.
O se c’è un Golia è proprio la Vibonese.
Il Catanzaro, però, non può permettersi di retrocedere.
La brutta notizia è che, comunque vada, a retrocedere sarà un esponente del calcio calabrese.
Tra una settimana il ritorno a Vibo.