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Il reggino Infantino si confessa: ‘Interista da sempre, brividi a S.Siro. Amo Mou’

Gianni Infantino e la fede nerazzurra.  Il capo del calcio mondiale nel corso di una intervista rilasciata a Sky ha raccontato qualche aneddoto sulla passione nei confronti dell’Inter: “Sempre interista? Eh, sempre interista. Lo sapevo che non avrei dovuto rispondere a queste domande (ride). Sono quei virus che ti prendi da bambino. Mio padre era interista, mio padre ha partecipato da tifoso alle finali di Coppa dei Campioni degli anni ‘60, seguendole dal vivo. Così, la prima partita che mi ha portato a vedere è stata una partita dell’Inter, a San Siro. E basta, quando entri in quello stadio basta, non capisci più niente’. Sul momento complicato della formazione nerazzurra, Infantino prosegue: E’ un periodo di transizione, ma gli interisti sono abituati ai periodi di transizione. Sofferenza? Anche alla sofferenza, ma la sofferenza è una scuola di vita e, quando si soffre, poi si apprezzano molto di più le gioie e le vittorie. Quando si è tifosi si fa il tifo e basta, non si pensa ad altro.

Il dirigente di origini reggine si sofferma sul passaggio di consegne da De Boer a Pioli e confessa di amare Mourihno: ‘Pioli? In bocca al lupo a lui e a tutti gli allenatori. Adesso sono presidente, devo essere neutrale, svizzero (ride). Amo ancora Mourinho da tifoso? Mah, Mourinho assolutamente si, è un grandissimo. Mourinho è un personaggio che ha dato e sta dando moltissimo al calcio, con le sue idee, i suoi modi… Ovviamente, o lo si ama o lo si detesta, e io faccio sicuramente parte della prima categoria. Ma abbiamo bisogno di personaggi così, di innovatori che dicono quello che pensano, che non sono sempre diplomatici. Abbiamo bisogno di queste persone nel calcio, dunque Mourinho è sicuramente fra i grandi, fra le leggende del calcio’.