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Reggina, contro il Siracusa con tutta la pressione addosso. Sottil sa dove colpire

Per una volta la pressione si fa sentire. La Reggina sa bene che per mettere a frutto il sorprendete avvio di stagione contro avversari di rango a superiore, deve inziiare a fare punti contro avversari dello stesso livello o comunque alla portata.
Fallito il primo appuntamento a Vibo, la squadra, questa sera alle ore 20.30 al Granillo, ospita un Siracusa che si ha la necessità di tenersi alle spalle facendo i punti che consentirebbero agli amaranto di non essere risucchiata nella zona caldissima della graduatoria.
Karel Zeman recupera Kosnic in difesa e ci sono pochi dubbi sul fatto che, alla fine, tornerà a schierare il pacchetto arretrato composto da Gianola e il serbo come centrali, con Cane a destra e Kosnic.
A centrocampo sono annunciate inevitabili novità dettate dall’assenza per infortunio di Stefano Botta: Romanò dovrebbe occupare la posizione di vertice basso del settore nevralgico del 4-3-3 con Bangu e De Francesco ai lati.
Dove c’è la possibilità che si registrino novità è l’attacco dove gli inamovibili Porcino e Coralli potrebbe vedere il tridente complicato da un calciatore che non è Oggiano.
Ad ora, però, la sensazione è che l’attaccante sardo possa spuntarla ancora per una maglia da titolare.

Il Siracusa arriva al Granillo con tre ex: il tecnico Sottil, il centrocampista Baiocco e l’esterno di difesa Pietro Dentice (solo cinque partite per lui sullo Stretto in Serie D).

Gli aretusei vivono un momento non facile e un risultato negativo al Granillo potrebbe essere il capolinea per il tecnico torinese.

 “Sappiamo dove colpire” ha detto Sottil, aggiungendo che: “la Reggina è una squadra che corre tanto e che attacca con tanti uomini. Dovremo fare una gara intelligente”.