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Reggina Calcio – Il curatore: “Tutto al miglior offerente. Tavecchio ci darà conto”

La Reggina è fallita. Era una notizia nell’aria da tempo, ma il suo destino non si è ancora concluso.    Non è più nelle disponibilità di Lillo Foti, ma adesso si svolgerà tutta la trafila che la legge richiede per provare fino alla fine a tutelare i creditori.

Dieci, quindici, venti milioni di euro.  L’importanza della cifra è ormai relativa, dato che l’obiettivo dei curatori fallimentari sarà quello di ottenere quanto più possibile dalle macerie di una società che ha scritto la storia.

A capo della società, adesso, ci sono due professionisti che si occuperanno dell‘esercizio provvisorio. 

Gli incaricati sono Massimo Giordano e Fabrizio Condemi.   Proprio Condemi, ai nostri microfoni, fa il punto della situazione.

“La società continuerà la propria vita nell’interesse dei creditori.  Sono tutti alla pari.  E cercheremo di valorizzare al meglio gli asset che fanno fa parte della Reggina Calcio, adesso gestita da noi.  Andrà tutto all’asta e, quindi, al miglior offerente. Cercheremo di accorciare il più possibile i tempi e di avviare il tutto nei prossimi giorni” .

La società amaranto è ancora viva, dunque.

“Le norme federali e quelle della Figc spesso non vanno d’accordo.  Ma la matricola appartiene ancora agli asset, se Tavecchio dovesse decidere di revocarcela impugneremo la questione andando a chiedere lumi sul perchè non sia stata già revocata l’anno scorso, anche se si tratta di un caso più unico che raro in cui viene ammessa una squadra in soprannumero in Serie D, mentre l’altra conserva la sua matricola. Si potrebbe generare una lunga trafila di ricorsi”.

Se il S.Agata dovesse essere dissequestrato tornerebbe nelle competenze della Reggina Calcio?

“Se dovesse accadere non potremmo ovviamente pensare di venderlo non facendo parte delle proprietà della società, ma potremmo pensare di utilizzare la struttura con fini calcistici in modo da averne un ritorno che, nel tempo, potrebbe permetterci di abbassare il monte debitorio.”.

Nome, logo, matricola, palmares, centro sportivo. Tutte cose che potrebbero fare gola all’attuale Ssd Reggio Calabria che diventerebbe senza più dubbio alcuno la naturale prosecuzione della Reggina.  C’è possibilità di trovare un accordo con Mimmo Praticò?

“La matricola è legata ai crediti che alcuni calciatori vantano nei confronti della vecchia società.  Chi la vuole deve farsene carico davanti alla Figc.  L’ideale per noi sarebbe vendere o comunque trovare un accordo che coinvolga tutti gli asset societari.  Quello che è certo è che tutto andrà al miglior offerente e non si potrà pensare che la Ssd Reggio Calabria abbia una corsia riservata”.

“Formalmente – aggiunge Comdemi – non sarebbe possibile traferire i titoli sportivi, dato che ad esempio l’attuale Napoli, sotto il profilo strettamente tecnico-burocratico, non può essere considerato lo stesso che ha avuto Maradona e la Fiorentina sia diversa da quella precedente all’intermezzo della Florentia Viola”.

E non è un caso che nella corsa al ripescaggio (leggi qui)  la Figc non faccia leva sulle tradizioni dei club, ma su quelli delle città.

Pasquale De Marte – Michele Favano – Pasquale Romano