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Reggina, Cozza :”A Cava una vergogna che non ha niente a che fare col calcio”

Si chiude la stagione amaranto. Vince la Cavese (leggi qui il commento)  e va in finale.

“E’ allucinante come sono stati trattati i tifosi. Capisco che questo è un mondo dilettantistico, ma non sta nè in cielo e nè in terra che una tifoseria possa trovare il cancello aperto e fare 120 metri per andare ad aggredire i nostri tifosi (leggi qui i dettagli). Siamo stati presi a pesci in faccia. Sono stato cacciato ingiustamente dal campo, poi le forze dell’Ordine non mi hanno fatto salire a vedere la partita in tribuna, neanche fossi il peggiore dei delinquenti”.

Va giù duro Ciccio Cozza e prosegue ai microfoni di Radio Touring: “Non ho nulla contro la Cavese e neanche contro questa città. Ma per  affrontare questi eventi bisogna essere organizzati”.

E sulla partita: “Nel primo tempo abbiamo sprecato troppe occasioni, mentre nella ripresa non ho potuto vedere la partita. Sono incazzato per l’espulsione, per quello che è successo prima della partita. Abbiamo visto cose che non centrano nulla col calcio”.

Ed ètempo di bilanci: “Il nostro campionato l’abbiamo fatto. Abbiamo recuperato terreno dopo averlo perso, ce la siamo giocata fino alla fine con una squadra costruita per vincere il campionato. Potevamo crederci ancora di più. Stavamo meglio di loro, ma quel gol preso con troppi rimpalli ci ha tagliato le gambe”.

E sul futuro “Ne parliamo a breve, non adesso. Vediamo quali sono i programmi miei e della società. Questa squadra deve tornare dove merita e dopo un anno in cui abbiamo capito come funziona questa categoria  dobbiamo portarla via dove accadono le cose che abbiamo visto oggi. Questa squadra con 4-5 innesti giusti vince il campionato a occhi chiusi”.