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Ripescaggi in Lega Pro: ok al “4+2”, ma spunta la soluzione inattesa

Tra future retrocesse dalla Lega Pro e deluse dal campionato di Serie D, tra cui la Reggina, sono in tante le squadre che aspirano a entrare nella terza serie nazionale dalla porta di servizio.

Il nuovo presidente della Lega Pro ha espresso la sua saldissima posizionare di voler riportare l’organico delle squadre da 54 a 60, come lo statuo prevede.

Questo darebbe il via a sei ripescaggi. In attesa di stabilire i criteri definitivi che i rumors dicono siano votati principalmente di solidità economica, è filtrata l’indiscrezione secondo cui quattro saranno ripescate tra le retrocesse e due tra le vincitrici dei play off di D, che quindi non avrebbero titolo platonico.

Ai sei posti se ne potrebbero aggiungere altre vacanti determinati dalla non iscrizione di diverse squadre con l’acqua alla gola sotto il profilo finanziario.

Ma negli ultimi giorni ha preso quota l’ipotesi che le grandi squadre italiane possano schierare in Lega Pro delle squadre B dove poter fare maturare i loro giovani, sull’esempio di quanto avviene in Spagna.

Formazioni che naturalmente non avrebbero diritto alla promozione, ma che scenderebbero in campo con l’intento di vincere e valorizzare il proprio prodotto da offrire poi alle grandi squadre.

L’avvio del progetto naturalmente toglierebbe spazio a squadre ripescate, ma l’ipotesi più condivisa potrebbe poirtare l’idea a slittare alla stagione 2017-2018.