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Reggina-Siracusa, tornano Arena e Dentice al Granillo. Ex al veleno?

Erano arrivati con le credenziali di lussi per la categoria e reduci da un campionato trionfale con l’Akragas.  A Reggio per un motivo o per un altro hanno deluso le aspettative.

Probabile che nei loro pensieri esista l’idea che non gli sia stata conferita la giusta fiducia e la gara di domenica, quando torneranno da avversari al Granillo, può essere l’occasione giusta per far ricredere chi ha scelto di non puntare più su di loro.

Reggina-Siracusa è anche la sfida di Arena e Dentice contro il loro passato recente.

Entrambi hanno iniziato il campionato a Reggio, ritagliandosi un ruolo assai meno da protagonista da quando non ci si attendesse da chi si sperava potesse fare la differenza.

Il terzino (solo 5 apparizioni in amaranto) arrivava addirittura con lo status di “under”, essendo un classe ’95.  Sovrastato da Maesano nel ruolo di difensore di destra, è stato provato senza successo sulla corsia mancina.

Spesso prestazioni non all’altezza hanno convinto Cozza a non puntare più di lui preferendogli persino il ’99 Carrozza.

L’attaccante (16 presenze e 4 reti in amaranto, 5 e 2 in azzurro),  dopo un inizio incoraggiante, un gol importante come quello contro la Sarnese, si è un po’ seduto e il suo contributo si è limitato a qualche rigore realizzato.

Spesso lo si è visto avulso dal gioco, poco incisivo e cattivo. La società, dunque, ha preferito puntare su altro, sebbene il calciatore  sia emersa una verità secondo cui il calciatore avrebbe lasciato lo Stretto per avvicinarsi a casa.

Entrambi,però, cambiando aria sono riusciti a fare il salto di qualità, andando a giocare che si sta giocando la vittoria del campionato e dove hanno ritrovato il direttore sportivo Antonello Laneri che avevano avuto a Siracusa.

La sfida di domenica sarà l’occasione per consumare freddamente il piatto della vendetta sporrtiva?

In casa aretusea lo sperano e  ci credono.ù